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Venerdì al Centro Rossi appuntamento con l’alpinista scrittore Vittorino Mason

Dic 15th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Venerdì 20 dicembre alle ore 21.00 il Centro Culturale Piero Rossi ospiterà la presentazione del libro  contributi d’autore a cura di Vittorino Mason.

Il curatore, Vittorino Mason, presenterà il libro con una proiezione di immagini e musica  che esemplificano tutto il lavoro, mostrando quante naturalità, paesaggio e biodiversità ci
sono ancora, nonostante quanto sia stato distrutto.

La Natura Dimenticata contributi d’autore a cura di Vittorino Mason, Cierre Grafica Editore, 2013 formato: 14 x 20 cm – pagine: 324 – illustrazioni: in bianco e nero – prezzo: € 12,50

Introduzione di Carlo Alberto Pinelli. Prefazione di Vittorino Mason

Questo libro nasce dall’utopia dello scrittore Vittorino Mason che ha voluto far incontrare e convergere in un unico e grande progetto, trentadue persone che, in vari modi, già erano impegnate nella valorizzazione e salvaguardia ambientale. Nonostante tutto quello che abbiamo inquinato e distrutto, possiamo ancora fare qualcosa per salvare la Madre Terra? È stato questo interrogativo che ha dato inizio all’avventura e la risposta è stata immediata, sì. Un atto che, se non per etica e senso di responsabilità, almeno per egoismo e istinto di sopravvivenza, dobbiamo fare.

Musicisti, alpinisti, scrittori, ambientalisti, registi, guardiacaccia, attori, uomini comuni che hanno sposato l’idea di unirsi per dar forma a “La natura dimenticata”. Il libro raccoglie trentuno scritti che, in maniera trasversale e frutto dell’esperienza diretta, testimoniano l’impegno e la volontà di far qualcosa per preservare l’unico pianeta che abbiamo a disposizione. Ermanno Olmi, Erri De Luca, Mario Brunello, Michele Zanetti, Spiro dalla Porta Xydias, Cesare Lasen, Andrea Zanzotto, Fausto De Stefani, Padre Alex Zanotelli, Mario Rigoni Stern, Giuseppe Cederna, Enrico Camanni, solo per citare alcuni autori di questa variopinta adunata di amici impegnata nel testimoniare con tanta speranza il rapporto uomo-natura, prefiggendosi di sensibilizzare le coscienze affinché maestri e insegnanti, padri e madri, uomini di ogni ceto e fede, lavorino per diffondere il valore della salvaguardia ambientale e a tramandare, non una memoria di cosa sia stata la terra, ma lasciando Terra.

Arricchito da 33 foto in bianco e nero del fotografo bellunese Loris De Barba, il libro è suddiviso in cinque argomenti: Esperienze di Wilderness, Filosofia nella Natura, Segni e gesti dell’uomo, Battaglie, Sogni. Ma perché ricordare la natura? Perché nel tentativo di sottometterla e dominarla, l’uomo si è allontanato dal senso della vita dimenticando di esserne parte. Quando lo sfruttamento del pianeta non aveva ancora superato una determinata soglia di pericolo, la natura poteva difendersi e provvedere da sola al rinnovo delle risorse. Questo ora non è più possibile, neppure nelle regioni montuose più remote della terra.

Di segnali la Terra ce ne ha dati molti, ma l’uomo, intento solo ad accumulare e badare a se stesso – come se la sua vita fosse eterna – sembra non farci caso: rimane indifferente ai moniti e agli avvisi che ci giungono in forma di disastri naturali così in esponenziale aumento negli ultimi anni. Il pianeta Terra oggi dice basta! È un urlo di Munch che pesa sopra le nostre esistenze. Un’etica ambientalista dovrebbe guidare l’uomo verso il mondo nuovo, portarlo a un recupero disperato non solo di ciò che si è perduto ma, e soprattutto, al recupero della propria identità culturale. Televisione, pubblicità, falsi valori e miti del progresso hanno distrutto, rubato agli uomini l’anima e lo spirito di autodeterminazione. Hanno reciso le nostre radici, il cordone ombelicale che ci alimenta. Come alberi senza linfa stiamo qui, in balia del tempo, basta un soffio più forte e, piume al vento, voliamo via, lontani dalla terra, dal nostro “centro di gravità permanente”. Non dobbiamo permettere che ciò accada, ed è per questo che lottare ed impegnarci per rivendicare il diritto all’aria, all’acqua, alla terra e a tutti quei beni essenziali che danno un senso profondo alla nostra vita, diventa di primaria importanza.

In un mite pomeriggio d’inverno, con le montagne alle spalle, il sole in viaggio verso l’Ovest e la pianura omologata, compressa dentro una caldera di fumi e vapori bianco-grigi, l’azzurro dell’Altipiano sembra una promessa per pochi eletti. Sottobraccio “Il sergente nella neve”, nell’animo una grande emozione: l’ultima passeggiata prima del grande viaggio. Da qualche giorno Mario aveva perso l’uso della mano destra, non poteva più scrivere, e questo lo struggeva profondamente, ma conservava ancora la forza della parola.

“L’umanità sta andando verso il baratro; non abbiamo ancora toccato il fondo, ma ci arriveremo presto. Questa civiltà ha fallito ed è destinata a scomparire per rinascere a cosa nuova, altra.

L’uomo dovrà passare per una presa di coscienza e consapevolezza, dovrà ritrovare l’antica saggezza, tornando a vivere con poco, in armonia e pace con la natura, facendosi bastare, ritrovando il tempo per ascoltare…”. Ci ha lasciati così Mario Rigoni Stern; lui aveva capito l’importanza di ricordarsi della natura.

Il curatore Vittorino Mason risiede e lavora a Castelfranco Veneto dove, oltre a fare il “seminatore di parole”, da molti anni svolge anche l’attività di promotore culturale.

È l’ideatore della rassegna La voce dei monti e del premio dedicato alla montagna Una vetta per la vita. Coordinatore del Gruppo Naturalistico “Le Tracce”, socio di Mountain Wilderness, fa parte del G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) e scrive per riviste specializzate.

Amante del viaggio, cerca sempre di unire la passione per la montagna alla conoscenza delle altre culture e popoli. Molti dei suoi viaggi, orientati spesso nei paesi considerati “poveri”, sono stati motivo per portare aiuti e promuovere progetti di solidarietà. Ogni esperienza è stata anche l’occasione per fotografare – sua grande passione – e scrivere libri, non solo per raccontare un’avventura, ma soprattutto per documentare e testimoniare i problemi, la quotidianità e le situazioni, a volte drammatiche, in cui vivono molte persone.

Ha pubblicato due raccolte di poesie: Carta straccia e In silenzio; i libri di viaggio Sui sentieri dei portatori himalayani; Il profumo del tè alla menta; La via dei vulcani e Camminando sulle montagne viola; un libro di racconti di montagna I racconti del Mugo; due guide di montagna: Sulle tracce di pionieri e camosci, vie normali all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi; Il libro delle cenge, 56 vie orizzontali nelle Dolomiti.

 

 

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