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Caro ministro Delrio. Lettera aperta dal vicepresidente del consiglio regionale Toscani e da Piergiorgio salvati Pd bellunese

Dic 12th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina
Matteo Toscani

Matteo

Caro Ministro,

per impegni fuori regione, non potrò presenziare agli incontri organizzati a Belluno (dove, in verità, non ero stato neppure invitato).

Mi permetto quindi di evidenziarle, con questo breve scritto, il mio pensiero sul futuro istituzionale di questo territorio dove sono nato e vivo tuttora e dove, soprattutto, ho svolto incarichi amministrativi per molti anni e maturato una specifica competenza.

Non le nego innanzitutto la grande delusione per l’atteggiamento tutt’altro che benevolo da parte di Parlamento e Governo sugli enti Provincia e, in particolare, su quella di Belluno dove da anni, in sostituzione degli organi democraticamente eletti, è insediato un Commissario di nomina statale.

 

Una situazione precaria, anomala e antidemocratica che solo il senso civico della popolazione ha consentito rimanesse nei confini della legalità senza sfociare in proteste esagerate, ribellioni e violenze.

Una mancanza di rispetto a gente onesta e laboriosa che, con sacrificio, ha sempre contribuito al benessere dell’intero Paese.

Una condizione negativa aggravata dalla difficile condizione ambientale, dalla presenza della confinante Austria, ma ancor di più dalla contiguità con Province autonome e Regioni a Statuto speciale.

Dopo le parole del Presidente Enrico Letta, proferite a Longarone il 9 ottobre scorso in occasione di una cerimonia per noi bellunesi particolarmente importante e ricca di significati e che avevo personalmente apprezzato, con stupore e disappunto apprendo la possibile approvazione di una normativa generale di riordino degli enti locali, con qualche correttivo per Belluno e Sondrio, ed alcune previsioni che sembrano essere scritte da qualcuno che non conosce né i piccoli Comuni, né le Province, né le difficoltà di quanti con misere indennità di funzione hanno il coraggio di continuare a svolgere il proprio ruolo con passione e competenza.

Con estrema onestà e rispetto per il suo operato, mi permetto di evidenziarle con chiarezza e fermezza che non è quello di cui abbiamo vitale necessità. Forse, piuttosto, ne è la sua negazione.

 

A fare da cornice ai sessantanove piccoli Comuni bellunesi è indispensabile infatti un ente di primo grado, elettivo, con funzioni, risorse ed un livello di autonomia che sia vicino alle realtà contermini.

Una parificazione delle condizioni dei territori alpini è diventata improcrastinabile, ma altresì non si può immaginare che essa avvenga verso il basso, cioè penalizzando chi ora sta meglio, bensì dando condizioni migliori a chi ora è in difficoltà.

Mi creda, non è una battaglia ideologica o di appartenenza alla maggioranza piuttosto che all’opposizione in Parlamento, nè polemica strumentale, ma una questione di equità sociale, di serietà istituzionale e di rispetto per questa popolazione di montagna che, motivatamente, sta esaurendo la sua pazienza.

Mi rendo conto che il periodo è di grande e diffusa difficoltà, i problemi sono molteplici e complessi e le risorse limitate, ma spero che lei possa considerare quanto da me affermato e rivedere le sue convinzioni.

Matteo Toscani

 

piergiorgio salvatiSig. Ministro,
in occasione della Sua visita a Belluno è fondamentale che tenga presente che nel corso delle primarie del Partito Democratico di domenica 8 dicembre svolte in Provincia, migliaia di elettori hanno sottoscritto il documento che l’Assemblea Provinciale del Pd bellunese ha approvato all’unanimità e che impegna il Segretario nazionale del Pd a porre in essere ogni azione volta al mantenimento in costituzione delle province interamente montane e confinanti con Enti a statuto speciale e con Paesi esteri, come quella di Belluno, quali enti elettivi di primo grado e dotati di ampie forme di autonomia amministrativa, politica e finanziaria.
Il gruppo assembleare “BellunoBeneComune” del Pd Bellunese chiede a Lei, sig. Ministro, come tanti elettori e tutta l’assemblea provinciale, atti conseguenti e coerenti con tale richiesta che risponde prioritariamente ai criteri di equità contenuti già nell’art. 3 della Costituzione Italiana che non sarebbero garantiti nonostante il pur condivisibile obiettivo di semplificazione amministrativa e di riduzione della spesa pubblica a cui si ispira il provvedimento sulle Province ora in Parlamento.
Piergiorgio
gruppo assembleare “BellunoBeneComune” – Assemblea Provinciale Pd Bellunese

 

 

 

 

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6 comments
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  1. Anche Toscani non viene? sarà già impegnato cena con Bond… e forse Piccoli

  2. Ma Renzi non aveva abolito le correnti? Addirittura un comunicato di corrente ….. Nel merito, la lista dei conservatori aumenta.

  3. Piergiorgio Salvati, fulminato sulla via di Damasco anche lui.
    Ora auspica un territorio compatto e solidale, ma neanche due mesi fa aveva censurato la propria segretaria provinciale Lidia Maaoret, perchè aveva partecipato all’unica manifestazione unitaria indetta per il mantenomento di una provincia elettiva e autonoma. Puzza, puzza…

  4. via di Damasco ? per tua informazione ciò che è riportato è esattamente quello che il Pd bellunese all’unanimità ha approvato in assemblea e fatto sottoscrivere a migliaia di elettori delle primarie. Mi fa piacere che hai buona memoria, e quell’appello l’ho votato anch’io e quindi coerentemente lo rivendichiamo come Pd bellunese.

  5. Salvati ci salverà!

  6. @Salvati: hai censurato Lidia Maoret o no? Ci sono gli articoli di giornale nero su bianco.