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Ulteriori nuove competenze a Trento e Bolzano. Movimento Bard: i deputati bellunesi votino No alla riforma delle provincie

Dic 6th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

belluno-provincia-autonoma“Nella legge di stabilità in discussione alla Camera dei Deputati vengono assegnate alle province autonome di Trento e Bolzano nuove competenze in materia di finanza locale. La situazione che si viene a creare nel Bellunese, se le norme in discussione diverranno legge dello Stato, penalizzerà ancor di più il nostro territorio. Sarà infatti possibile, per Trento e Bolzano, operare con politiche di fiscalità di vantaggio a favore di settori economici in diretta concorrenza con il bellunese”.

Lo afferma una nota del Movimento Bard Belluno autonoma Regione Dolomiti.

“Pensiamo a cosa accadrà se questo spingerà ancora di più le imprese, che resistono a fatica nella nostra Provincia, a trasferirsi nel vicino Trentino o nel Sud Tirolo come già purtroppo molte sono costrette a fare. E che dire del settore del turismo già oggi fortemente penalizzato dal dover gareggiare con concorrenti che corrono con delle “auto dal motore truccato”. Occorre dare atto della bravura dei bellunesi che riescono a lavorare senza doping mentre é noto che i nostri concorrenti del Trentino Alto Adige – Sud Tirol hanno l’economia più “drogata” d’Italia e forse d’Europa. E’ ora di dire basta!

Il BARD si batte da anni per ottenere un riequilibrio tra territori contermini e lo fa chiedendo l’Autonomia per Belluno – Dolomiti. Un’Autonomia che tenga conto della conclamata specificità del territorio ma che non sia solo una operazione di maquillage politico amministrativo perché a noi serve un’autonomia forte come quella promessa, davanti ai 2000 morti del Vajont, dal Presidente del Consiglio Enrico Letta.

Riguardo al Bellunese è in discussione alla Camera una legge che cancella le provincie, trasformandole in enti di secondo grado privi di rappresentanza popolare e competenze, in cui è inserito un “timido” emendamento che concede poco o nulla ad una Provincia interamente montana e costretta tra Autonomie Speciali che praticano una feroce concorrenza. Privilegi che alla luce della situazione storica ed economica attuale non hanno più ragion d’essere se non sono estesi, con una politica perequativa, ai territori contermini omogenei. Bisogna dire con forza: o noi come loro o loro come noi.

L’emendamento presentato dai deputati Bressa e De Menech – prosegue la nota del Bard –  non è quindi sufficiente perchè ci darà una provincia non elettiva e non autonoma, peggiore e meno autorevole di quella che avevamo e che non ci permette di competere con Trento e Bolzano.

Per questo chiediamo loro di votare NO alla legge Delrio.

Occorre al più presto riunire tutte le forze vive presenti nella nostra terra e che non rinunciano alla dignità del territorio bellunese, per chiedere che le due provincie interamente montane di Belluno e Sondrio vedano subito riconosciuto lo status di autonomia e con ente elettivo, che spetta loro. Se non riusciamo subito a far sentire, alta e forte, la nostra voce unita oltre alla provincia ci toccherà abbandonare anche intere aree del nostro territorio, condannate alla morte per inedia, senza avere altra colpa che non sia la nostra incapacità di combattere “insieme”.

Non c’è più tempo.” Conclude la nota del Movimento Bard.

 

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7 comments
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  1. W IL BARD!

  2. Mi ricordo il pendolarismo di qualche esponente Bard alla corte di Durnwalder e di Dellai.

    E’ cambiato qualcosa?

    Ci eravamo tanto amati e poi il Trentino Alto Adige ha continuato con la strada dei privilegi?

    Cari ragazzi, vi hanno invitato per il the e nulla più.

    Mi ricorda tanto il biscotto degli europei di calcio.

  3. Da anni vado ripetendo che le leggi si possono cambiare, in particolare quando sono ingiuste e superate dall’evoluzione storica.
    L’autonomia e le agevolazioni (crescenti) ai nostri confinanti non hanno più senso di esistere.
    Anche l’articolo di fondo dell’Amico del Popolo della settimana scorsa è stato giustamente pesante sull’argomento.

  4. @conan: resta pure a guardare il calcio in TV che il resto non fa per te…

  5. La richiesta del BARD è contenuta nel suo nome Belluno Autonoma e Regione Dolomiti. Noi andiamo avanti senza deviare di un millimetro verso la mèta che è sempre e solo l’Autonomia piena per Belluno Dolomiti. Anche un bel quadro cambia aspetto cambiando punto di vista ma resta sempre quello…
    Nessun rispetto, nessun Sancta Santorum inviolabile e nessuna regola precostituita. Si fa la battaglia con le armi a disposizione senza curarsi di quelli che tirando le tendine di casa guardano la vita che scorre sotto alle loro finestra stando seduti in poltrona a giudicare.
    Gli ignavi sono peggio dei nemici che abbiamo di fronte e che combattiamo guardandoli negli occhi con il rispetto che si deve comunque a chi si batte lealmente.
    Vinceremo sicuramente questa battaglia e otterremo l’Autonomia per Belluno-Dolomiti che da quel giorno sarà per tutti, anche a quelli nascosti dietro le tendine del salotto di casa…
    Shalom

  6. Sinceramente anch’io sono contento di questa (nuova) posizione del BARD. Era ora.
    Contro le prepotenze bisogna iniziare a imporre, non chiedere per favore.

  7. ……….mentre é noto che i nostri concorrenti del Trentino Alto Adige – Sud Tirol hanno l’economia più “drogata” d’Italia e forse d’Europa. E’ ora di dire basta!

    Non mi sembra proprio che che nella Regione Trentino-Süd Tirol si possa parlare di economia drogata…
    W l’Autonomia da Kustein a Borghetto!!