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“Siamo tutti sullo stesso treno”. Sindaci in treno con i pendolari sulla linea Padova-Calalzo

Dic 6th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Al via “Pendolaria”, la campagna di Legambiente per il trasporto ferroviario pendolare.  

Legambiente: “Investiamo nei treni pendolari. Una battaglia di civiltà nell’interesse dei cittadini”

trenoPendolaria, storica campagna nazionale di Legambiente, riaccende i riflettori sulla situazione del trasporto pubblico locale e sulla “vita da pendolare”. Quest’anno la campagna lancia il Manifesto per i Pendolari, precise richieste che verranno inviate al Governo ed alla Regione, con la sottoscrizione di numerosi Sindaci.

Venerdì 6 dicembre I sindaci di Belluno, Feltre, Calalzo, Ponte nelle Alpi, Lamon, Zoppè e Pieve di Cadore hanno viaggiato insieme a Legambiente e ai pendolari per difendere la tratta Padova-Calalzo.

 

“L’avvio dell’orario cadenzato e la sua evidente inadeguatezza, la mancanza d’investimenti, la scomparsa del SFMR, l’assenza di integrazione oraria e tariffaria tra i vari mezzi di trasporto, l’abbandono del servizio nelle fasce sociali, la mancanza di coinvolgimento di Enti Locali, Associazioni e Cittadini – attacca Andrea Ragona, responsabile mobilità di Legambiente Veneto – tutto questo sta portando il servizio ferroviario regionale allo sfascio. Meno servizio nelle prime ore del mattino ed alla sera, forte riduzione nelle giornate di sabato e festivi, taglio dei treni interregionali con la Lombardia e limitazione di molte corse a Mestre. Queste sono solo alcune delle scelte “pianificate dall’Assessore Chisso” nonostante si sia alzata forte la protesta di Amministratori, Cittadini e Associazioni”.

Sulla linea Padova-Calalzo, fortemente penalizzata dai tagli previsti dal nuovo orario, si sono dati appuntamento oggi i Sindaci locali per unirsi a Legambiente e ai comitati di pendolari nella richiesta di certezze delle risorse e aumenti degli investimenti per i prossimi anni che diano finalmente un servizio di qualità a quelle migliaia di studenti e lavoratori che ogni giorno si spostano in treno, investendo nelle infrastrutture nei nodi urbani per risolvere il problema della sovrapposizione dei treni pendolari con i flussi nazionali e riprendendo il progetto “1000 nuovi treni” per i pendolari.

“Il treno è il mezzo ideale per le medie e lunghe distanze – spiega Lucio D’Alberto, del comitato pendolari Binari Quotidiani. Le popolazioni dei territori più periferici hanno bisogno di un servizio ferroviario efficiente e affidabile. Almeno il 25-30% degli utenti usano il treno perché non hanno mezzi alternativi di spostamento. La linea Calalzo Padova – prosegue D’Alberto – soffre della decennale scarsa manutenzione e poca attenzione al miglioramento. Alle comunità lungo questa linea rimangono poche possibilità di fruizione e gli utenti subiscono pesanti disservizi e situazioni irrispettose”.

“Gli utenti si trovano a subire spesso pesanti disservizi – prosegue Ragona -. Ciò che più offende e disaffeziona l’utente è la noncuranza di Trenitalia e il pochissimo rispetto con cui tratta i propri clienti: nessuna informazione, assenza di assistenza al momento del disservizio, assenza di servizi sostitutivi immediati. Chiediamo che la nuova Autorità per i trasporti garantisca i diritti dei cittadini che prendono i mezzi pubblici e che vigili sulla trasparenza e le previsioni dei Contratti di servizio, nell’interesse del diritto alla mobilità dei pendolari”.

 

Ma Legambiente ha richieste anche per la Regione: più investimenti destinati al trasporto pubblico pendolare, a cominciare dalle principali linee pendolari, con un obiettivo di spesa pari almeno al 5% del bilan­cio; acquisto di nuovi treni, più moderni e capienti, per garantire la riduzione dei ritardi e la vivibilità degli spostamenti; apertura di un confronto pubblico sul Contratto di servizio, con Enti locali, asso­ciazioni e cittadini per chiarire obiettivi e collegamenti, standard, abbonamenti integrati, e aprire alle osservazioni, anche attraverso uno sportello di ascolto dei pendolari.

I sindaci che sottoscrivono il “manifesto per i pendolari” si impegnano anche ad essere i primi protagonisti di una riorganizzazione della mobilità all’interno dei propri Comuni, a partire dal trasporto pubblico e dalla riqualificazione delle stazioni ferroviarie e degli spazi pubblici prospicienti per farne delle aree accoglienti e sicure e facilmente accessibili, per migliorare la qualità di vita dei cittadini e diminuire traffico e inquinamento. Legambiente invita, inoltre, i primi cittadini a ripensare le scelte di pianificazione urbanistica per evitare il consumo di suolo.

 

 

 

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4 comments
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  1. I sindaci vengono eletti per governare, non per protestare …..
    Di protestare siamo capaci tutti ….

  2. @Bellunese: prendi il treno per andare a lavorare?

  3. Se fosse vero che di protestare siamo capaci tutti, tutti si sentirebbero in dovere di protestare energicamente per come viene malservito in maniera inaudita il nostro territorio nonostante le tasse che paghiamo, purtroppo non tutti pagano quanto dovuto allora evitano di protestare poiché si arrangiano altrimenti con gli euri che si mettono in tasca a spese della collettività e fanno come le galline quando vedono arrivare il gallo bramoso: fingono di scappare, ma subito dopo si accucciano in attesa…

  4. Via dal Veneto.