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Venerdì in stazione a Belluno la protesta dei sindaci sul nuovo orario cadenzato dei treni

Dic 5th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Trasporto ferroviario a Belluno: dopo la mediazione dei tecnici la palla torna alla politica per una nuova mobilitazione. Domani (venerdì 6 dicembre) i sindaci della provincia bellunese e dell’alto Trevigiano, consiglieri regionali e deputati insieme agli utenti e alle associazioni pro treno sono stati invitati dal sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, alla manifestazione di Legambiente in difesa del trasporto ferroviario che partirà in treno dalla stazione di Feltre alle 14.25 (corsa per Calalzo). E alle 15.30 in municipio a Belluno (il capoluogo è stato eletto capofila della nuova mobilitazione) seguirà la riunione dei cosiddetti “sindaci che non vogliono perdere il treno”. Già confermata la presenza di quelli di Feltre, Ponte nelle Alpi, Calalzo e Pieve di Cadore. Agli stessi rappresentanti politici e amministratori di entrambe le province è stata inviata una proposta da inoltrare urgentemente all’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, contenente le seguenti richieste (scadenza per le osservazioni lunedì 9 dicembre): ripristino di almeno due coppie dirette Calalzo-Venezia; mantenimento della corsa 11100 Belluno(6.02)-Venezia-Mestre(7.52), definita fondamentale per permettere ai pendolari di arrivare in tempi ragionevoli e in tempo per lavorare a Venezia; possibilità di caricare le bici sul treno, su tutti i treni; coordinamento gomma-rotaia: istituzione di corse delle corriere per le vallate in coincidenza con arrivi e partenze dalle stazioni principali; presentazione di un piano di sostituzione-manutenzione del parco macchine; istituzione di due corse serali: Belluno (20.16) per Conegliano (21.18) e Conegliano (21.41) per Belluno (22.42); un terzo treno in fascia pendolari alla mattina (6.58) da Belluno a Padova per sopperire al sovraffollamento (o spot da Montebelluna); anticipare l’arrivo a Padova alle 7.50 accorciando i tempi di percorrenza almeno per questo treno (ad esempio con nuovo materiale rotabile); aggiungere la corsa delle 16.29 da Padova a Belluno; migliorare la connessione a Castelfranco per Vicenza-Verona. Viene richiesto inoltre un periodico report con i seguenti punti minimi: grado di utilizzo del trasporto ferroviario (abbonamenti, biglietti sulle diverse tratte, variazioni post introduzione orario cadenzato); dati sui servizi e i disservizi. Chi domani non potesse prendere il treno a Feltre o nelle altre stazioni sulla tratta è invitato ad attendere in stazione a Belluno l’arrivo del treno alle 15.13, un invito quest’ultimo rivolto soprattuttto ai Comuni dell’alta provincia bellunese e della della zona del Vittoriese. “Il gruppo di associazioni e movimenti di pendolari e appassionati competenti è riuscito a dialogare con Trenitalia e con la Regione Veneto al fine di migliorare la prima proposta fino ad ottenere risultati che devono essere riconosciuti ed apprezzati”, sottolinea Massaro, “possiamo dire che si è migliorato un orario che sarebbe stato immediatamente devastante per tutto il trasporto pubblico della provincia Belluno-Dolomiti e per l’alto Trevigiano, con gravi ripercussioni sulle prospettive future. Non si è però invertita la tendenza al degrado. In generale soppesando vantaggi e svantaggi, l’orario che andrà in vigore il prossimo 15 dicembre sarà migliore di quello proposto dalla prima bozza della Regione, ma peggiore di quello che abbiamo oggi, a sua volta già più svantaggioso di quello di 8 anni fa”. “Ora è assolutamente necessario alzare il tiro”, è l’invito rivolto a chi ha a cuore le sorti del trasporto pubblico su rotatia, “serve che tutti gli amministratori della provincia di Belluno e dell’alto Trevigiano si trovino e alzino testa e voce per promuovere un trasporto pubblico locale attualmente marginale e in stato di abbandono, che invece deve diventare spina dorsale di un nuovo approccio alla mobilità per lavoro, studio, tempo libero e turismo”.

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2 comments
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  1. Arrivata conferma di partecipazione anche da parte dei comuni di Lamon e Zoppè di Cadore.
    Grazie per la vostra disponibilità e adesione

  2. Stica. Chisso starà tremando dalla paura. E prometterà nuovi treni ed orari: scommettiamo?