Friday, 23 August 2019 - 18:21
direttore responsabile Roberto De Nart

Venerdì 6 dicembre, alle ore 20.15, in Sala Bianchi Malalai Joya, la coraggiosa attivista afghana per i diritti umani

Dic 4th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Il Comune di Belluno in collaborazione con l’Associazione Insieme si Può, con il patrocinio della Provincia di Belluno e della Consigliera di Parità, ha organizzato una serata con Malalai Joya, conosciuta in tutto il mondo come la voce dell’Afghanistan democratico. L’appuntamento è venerdì 6 dicembre, alle ore 20.15, presso la Sala Bianchi, in viale Fantuzzi 11.

“La legge del silenzio, la voce di una donna” è il titolo dell’incontro con la giovane attivista afghana estromessa dal parlamento per aver denunciato le violazioni sui diritti umani. Nel corso della serata:

• Alice De Toni recita Nadia Anjuman giovane afghana uccisa dal marito poiché poetessa

• Patrizia Fiocchetti ed Enrico Campofreda presentano il libro “L’Afghanistan fuori dall’Afghanistan”.

 

Malalai Joya – Giovane attivista afghana impegnata per i diritti delle donne, per la pace e la democrazia nel proprio Paese, nel 2005 fu eletta con larghissimo consenso nella Wolesi Jirga – la Camera dei deputati Afghana – grazie al suo radicamento sul territorio, alla sua attività di sostegno concreto alla popolazione, al suo impegno a favore delle donne, alla sua lotta per la democrazia ed i diritti.

Il 21 maggio 2007 è stata sospesa dalla sua carica per aver denunciato la presenza dei signori della guerra, di trafficanti di droga in Parlamento. Ciò ha generato fortissime proteste a livello internazionale.

Definita nel 2011 dalla BBC la donna più coraggiosa dell’Afghanistan è stata inserita dal Guardian nel novero delle cento principali attiviste.

 

Oggi Malalai continua nel suo impegno in favore dei diritti umani e della democrazia, contro al guerra e contro ogni forma di fondamentalismo.

La sua voce è la voce di un Afghanistan soffocato dalla paura e dalla guerra, è la voce delle sue donne oppresse dall’ingiustizia.

Malalai è soprattutto la rappresentante più significativa e temuta di chi resiste, di chi lotta tutti i giorni, senza arrendersi, per costruire un futuro libero.

 

Share

Comments are closed.