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Quote latte. Ricordarsi non è male, non agire è ingiustificato.Il j’accuse Paolo Casagrande, presidente di Anpa Veneto/Liberi Agricoltori

Dic 4th, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

anpa“Ricordate quando i Cobas del latte nel lontano 1995 ebbero a occupare il Brennero per smascherare i camion di latte tedeschi e dell’Est che arrivavano in Italia senza bolle, e destinati a caseifici italiani che poi facevano figurare la produzione oltralpe come italiana per raggirare il sistema italiano delle quote latte?

Poi Agea, tramite gli algoritmi falsi sulle vacche che si mungevano per 83 anni come documentano i Carabinieri NAC, faceva tornare i conti comminando multe ai produttore latte da parte della CEE. E Coldiretti diceva che i Cobas erano matti. Che i conti tornavano. Che non c’erano questi fenomeni truffaldini dall’estero e dal Brennero! Poi anche loro negli anni recenti sono andati al Brennero!”

Sono le parole del presidente di Anpa Veneto/Liberi Agricoltori Paolo Casagrande, che così prosegue.

“Oggi vediamo che Coldiretti insiste nel dire che il 60% del latte viene dall’Estero, e che i dati erano corretti, salvo poi smentire. E ancora, più recentemente, che se ci sono stati errori e falsi bisogna restituire i soldi ai produttori.

Peccato che nei 18 anni trascorsi da quella prima volta del Brennero dei Cobas Latte decine di migliaia di stalle hanno chiuso, causa le quote latte e le importazioni sono aumentate!

Ministra Nunzia De Girolamo, non bastano i proclami politici per il Made in Italy – afferma Casagrande –  le poche stalle rimaste che oggi si vedono chiamate a pagare multe latte per colpa dei falsi Agea (Procura di Roma Dr.ssa Proto) chiudono! Se Lei, al di là dei proclami Made in Italy, non ferma e sospende la riscossione di “false multe latte” da parte di Agea che ora pensa solo a fare cassa per coprire una situazione contabile interna del tutto fuori controllo!

Poche parole – conclude il presidente Casagrande – , ma Fatti concreti servono ai produttori! Questo serve alle imprese che ancora producono latte Made in Italy!”

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  1. Il fatto concreto è che tutti i grandi industriali (da Montezemolo con le poltrone Frau, ai Benetton con la lana, ai nostri amici conterramei con gli occhiali) hanno fortemente voluto la legge che permette di fare tutti i componenti all’estero, portarli in Italia, e dire che sono Made in Italy. Il tutto con il bene placido di tutti, politici e non. Quindi ora che, e cade a fagiolo il tutto, le stalle sono chiuse e sono scappati i buoi è inutile piagnucolare. Gli Italiani hanno voluto questa situazione, visto che sono a leccare il culo a tutti i politicanti (vedasi Vajont. MIg e chi piùne ha più ne metta) che arrivano, di conseguenza siano pronti anche a pagare le conseguenze.