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Giovedì 12 dicembre presentazione del libro “Specchio d’Aloe” di Antonio Patti

Dic 2nd, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Giovedì 12 dicembre, con inizio alle ore 18.30, si svolgerà nella libreria Mondolibri, in via Mezzaterra a Belluno, organizzata dalla proprietaria Edda Francesconi Sartori, la presentazione di un interessante volume dello scrittore siciliano Antonio Patti, “Specchio d’Aloe (l’Aloe tra mito e storia)”. A parlare del libro, insieme all’autore, sarà Francesco Piero Franchi, dopo una breve introduzione di Mirta Amanda Barbonetti e Alfonso Lentini.
“Specchio d’aloe” è un libro prezioso perché è una miniera inesauribile di notizie e dati sull’aloe, i suoi segreti e i suoi rapporti con l’uomo. Non è soltanto un testo di fitoterapia o di botanica, ma molto di più: è anche un saggio storico, etnografico e letterario.
Così scrive Daniele Peroni nella prefazione: «La lettura del libro spazza il campo da errori, esagerazioni, confusioni; e, contemporaneamente, apre nuove strade di ricerca. Raro, anzi unico, perché non esiste, a livello planetario, un lavoro così completo sull’Aloe.
Non ci inganni l’apparente brevità del testo: è un superconcentrato di sapere, Patti non mette nel testo un paragrafo che non sia essenziale».
E così Alfonso Lentini, in una recensione, parla dell’autore: «Antonio Patti è un prisma. Nella “vita reale” è medico igienista ed ematologo, si occupa di sindacato e tematiche sociali, qualche volta gli capita di fare l’Assessore alla Cultura in uno sperduto paese del Sud più estremo; ma quando si muove fra i territori della creatività è soprattutto una fonte inesauribile di pensiero divergente. Perciò, prismaticamente, è un irriducibile e variopinto poligrafo. Si è occupato di saggistica scientifica non solo e non tanto in campo medico, ma anche in campo biologico e botanico. Ha scritto di politica e di società. Ha praticato la critica d’arte e la critica letteraria e contemporaneamente ha operato nei pressi della neoavanguardia siciliana degli anni Settanta…»
L’iniziativa è sostenuta dal Circolo Auser – Università Popolare e dall’Associazione Heliopolis di Belluno.

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