Tuesday, 12 December 2017 - 16:13

La Commissione affari costituzionali approva l’emendamento sulla specificità della provincia di Belluno

Nov 27th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha approvato, oggi pomeriggio 27 novembre, il riconoscimento della specificità delle province interamente montane e confinanti con Paesi Esteri, tra le quali quella di Belluno, nell’ambito del provvedimento “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei Comuni”.

Al riconoscimento di tali territori si è giunti in virtu’ di una iniziativa emendativa dei deputati: Roger De Menech (primo firmatario e deputato bellunese Pd), Borghi Nicoletti (Pd), Dellai (Scelta Civica), Schullian, Plangger e Alfreider (SVP) ripresa successivamente con proprio emendamento dal relatore del provvedimento, Gianclaudio Bressa (Pd) sulla quale il ministro delle autonomie Graziano Delrio ha dato parere favorevole.

In forza di tale provvedimento, le regioni attribuiscono a tali province “forme particolari di autonomia nelle materie di cui all’art.117, commi terzo e quarto della Costituzione”, mentre lo Stato assegna ad esse la “cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione in forma associata di servizi in base alla specificità del territorio medesimo” e “la cura delle relazioni istituzionali con province, province autonome, regioni, regioni a statuto speciale e enti territoriali di altri Paesi, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti”.

Il provvedimento ora passa all’esame dell’Aula, che inizierà lunedì prossimo.

“Stiamo dando corpo ad un risultato storico, un primo passo concreto – commenta l’on.De Menech Roger – è l’approvazione in data odierna da parte della commissione affari costituzionali della specificità della provincia di Belluno, un passo essenziale e fondamentale che vede , per la prima volta riconosciuta a livello nazionale la specificità del nostro territorio”.

“In particolare – conclude il Deputato Bellunese – sottolineo che in forza di tale provvedimento la futura provincia potrà da un lato riorganizzare la gestione amministrativa di competenze oggi sparpagliate in consorzi ed enti vari e dall’altro assicurare la soggettività del nostro territorio nelle relazioni con i vicini di Trento e Bolzano e con l’Austria, senza dover in questo modo sottostare alle decisioni della lontana Venezia.

Se si pensa all’importanza dell’economia transfrontaliera per i nostri territori, e il decollo della strategia macro regionale alpina si comprende come sia fondamentale essere presente con una nostra rappresentanza ai tavoli decisivi, senza dover dipendere da soggetti istituzionali esterni con sedi a Venezia o addirittura Roma.

Siamo ad un passaggio storico, che ora speriamo di suggellare nei prossimi giorni con il voto dell’Aula. Ripeto è un momento molto importante, che deve vedere da ora in poi un territorio come il nostro unito nell’impegno al fine di rivendicare una maggior attenzione da parte della regione Veneto e dello Stato Centrale”.

 

Ecco il testo dell’emendamento approvato dai relatori

A. C. 1542

EMENDAMENTO 1.126 DEI RELATORI

Articolo 1

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente periodo:

Alle Provincie con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri sono riconosciute forme particolari di specificità di cui agli articoli 11,12,15.”

Conseguentemente, all’articolo 11, dopo il comma 2, aggiungere in fine, il seguente periodo:

Le regioni riconoscono alle Provincie di cui all’articolo 1, comma 3, forme particolari di autonomia nelle materie di cui al predetto articolo 117, commi terzo e quarto della Costituzione”

Conseguentemente, all’articolo 12, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

Gli Statuti delle Provincie di cui all’articolo 1 comma 3, secondo periodo, possono prevedere d’intesa con la Regione, la costituzione di zone omogenee per specifiche funzioni, con organismi di coordinamento collegati agli organi provinciali.”

Conseguentemente, all’articolo 15, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

Le Provincie di cui al articolo 1, comma 3 secondo periodo, esercitano altresì le seguenti funzioni fondamentali:

a) Cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione in forma associata di servizi in base alle specificità del territorio medesimo;

b) Cura delle relazioni istituzionali con Provincie, Regioni, Provincie Autonome, Regioni a statuto speciale, ed enti territoriale di altri Paesi, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti;

 

Testo dell’emendamento De Menech

A. C. 1542

EMENDAMENTO

Articolo 1

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

“3 bis. Alle Provincie con territorio interamente montano, confinanti con Paesi stranieri e con regioni o provincie autonome, sono riconosciute forme particolari di specificità di cui agli articoli 11,12,15.”

Conseguentemente, all’articolo 11, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

“2 bis. Le regioni riconoscono alle Provincie di cui all’articolo 1, comma 3bis, forme particolari di autonomia nelle materie di cui al predetto articolo 117 della costituzione.”

Conseguentemente, all’articolo 12, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

“4 bis. Gli Statuti delle Provincie di cui al articolo 1, comma 3 bis, possono prevedere un sistema elettorale alternativo per l’elezione diretta del presidente e del consiglio provinciale.

Conseguentemente, all’articolo 12, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

“6 bis. Gli Statuti delle Provincie di cui all’articolo 1 comma 3 bis, possono prevedere la costituzione di zone omogenee per specifiche funzioni, con organismi di coordinamento collegati agli organi provinciali.”

Conseguentemente, all’articolo 15, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

“1 bis. Le Provincie di cui al articolo 1, comma 3bis, esercitano altresì le seguenti funzioni fondamentali:

a) Cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione in forma associata di servizi in base alle specificità del territorio medesimo;

b) Cura delle relazioni istituzionali con Provincie, Regioni, Provincie Autonome, Regioni a statuto speciale, ed enti territoriale di altri Paesi, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti;

c) Le funzioni ad esse delegate dalle Regioni in base all’art. 12 comma 2bis, in particolare sulle seguenti materie:

1. Governo del territorio;

2. Produzione dell’energia, con particolare riguardo alla gestione delle relative concessioni;

3. Protezione civile;

4, Tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali;

5. Turismo;

6. politiche del lavoro e formazione professionale;

7. Cave e miniere, acque minerali e termali;

8. difesa del suolo e difesa del demanio idrico;

9. agricoltura, foreste e sviluppo rurale;

10. trasporto pubblico locale su gomma;

11. impianti a fune e piste da sci;

12. tutela delle minoranze linguistiche;

13. servizi alla persona nei limiti delle competenze programmatorie spettanti alle Regioni.”

 

 

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22 comments
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  1. Due domande:
    1) vengono riconosciute contestualmente anche le disponibilità finanziarie per attuare queste specificità?
    Nell’emendamento non ne vedo traccia.
    2) la regione Veneto deve attenersi a questo emendamento o ha una sorta di potere di veto?
    Perché, se stiamo all’iter in corso ad esempio per la delega turistica, le nostre speranze sono al lumiocino.

  2. Finalmente atti concreti e non chiacchere.
    Complimenti a Roger che dimostra capacità e determinatezza e che ha a cuore Belluno.
    Ritengo giusto sottolineare che la Lega, che di autonomia e specificità ne ha fatto la propria bandiera da sempre, in tanti anni di governo a Roma non è mai riuscita a portare un risultato così importante per la nostra Provincia, incapacità oppure non interessava?

  3. Ma è elettiva o no?

  4. NON E’ ELETTIVA QUINDI SOLO UN PRIMO DEBOLE RISULTATO. MA EVIDENTEMENTE A LORO PIACE BIM GSP COME MODELLO: FACILE DA GESTIRE E NESSUNO A CONTROLLARE.

  5. Complimenti a svolge il suo compito pensando ed interessandosi alle esigenze del suo territorio, che per tanti anni è stato trascurato dai nostri rappresentanti politici, interessati forse più a mantenere saldamente il didietro sulla seggiola e … no, non dico altro!

  6. Complimenti a chi svolge il suo compito pensando ed interessandosi alle esigenze del suo territorio, che per tanti anni è purtroppo stato trascurato dai nostri rappresentanti politici, interessati forse più a mantenere saldamente il didietro sulla seggiola e … no, non dico altro!

  7. Sondaggio, quale politica preferite:
    a) quella di chi si lagna in attesa dell’ineludibile.
    b) quella di chi si sconcerta per la toponomastica e per le conquiste dei vicini.
    c) quella di chi ottiene qualche risultato trovando l’appoggio proprio di quei vicini.

  8. Ma di cosa parlate? E la questione finanziaria?
    Altro che grazie roger, é solo fumo negli occhi. Puttanate romane per prendere tempo e prendere x il culo.

  9. Un grande risultato viene sminuito dai sorci verdi in malafede che dopo 10 anni al governo non hanno portato qua nemmeno un soldo bucato, ma tanti bei diamanti in lombardia si.

  10. E’ norma programmatoria e per nulla vincolante, come dicono i giuristi, e se sarà, sarà introdotta con legge ordinaria. Prevede che altri – Governo, Parlamento, Regioni – facciano altro. Vedete un po’ voi se si può cantar vittoria per un risultato del genere. Senza considerare che tali nuovi poteri – e i soldi? – saranno attribuiti a provincie non elettive, enti di secondo grado. Ora, comunque la si pensi su quello che serve qui e adesso, questa è aria fritta, il solito modo all’italiana di scivolare via sopra i problemi.

  11. Macchè risultato?

    Non è elettiva
    Non ha soldi
    Non può decidere NULLA (infatti è CONSULTIVA)
    Il presidente lo fa GRATUITAMENTE

    MA CHI PRENDENTE IN GIRO?

  12. Solo un dipendete statale puó sostenere che é un grande risultato.

  13. Osservatore, dimmi con quali soldi gestisci il tutto. E’ da circa 10 anni che sento parlare di specificità però se non lasciano qui i soldi, tutta la tua specificità te la pigli nel culo. Comunque abbiamo Letta che ha detto di non preoccuparci e quindi…… non preoccupiamoci. PS A me, caro Osservatore, mi fanno schifo sia i sorci verdi che quelli rossi e neri. Mi basta pensare che pensione non avrò, casa nemmeno.

  14. Solo Reolon, mi spiace che De Menech si accodi speravo di più da lui, può cantare vittoria di fronte a questa ennesima porcata, d’altro canto fa lo stesso da due anni in comagnia di Bond per l’art 15 dello statuto regionale. Questi sono solo dei grandi allevatori di bufale!!! Vedete voi bellunesi se volete continuare a farvi incornare…per non dire un’alra cosa più volgare che comunque finisce in “…are”. Mi pare tra l’altro di notare una convergenza tra PDL/Forza Italia e PD. Come vanno d’accordo pur di non perdere la magnadora. L’esperienza GSP BIM evidentemente li accomuna e li associa nel dominio del territorio. Pochi piccoli sindaci messi a governare un grande territorio che rispondono ai referenti politici regionali e nazonali da cui prendono ordini. Bella prospettiva si apre tra le Dolomiti bellunesi a confine con Trento e Bolzano, invece sempre più libere ed autonome, anche con la possibilità di governare il regime fiscale a favore dei cittadini e delle imprese. Siamo alla rovina ma sappiamo chi ringraziare, lo dice anche il presidente di Assindustria…finalmente sveglio.

  15. e la delega per la valorizzazione del pino mugo?

  16. Pino mugo… a qualcuno che invece farebbe meglio a fare l’erborista a tempo pieno.

  17. Un passo indietro, altro che successo.

  18. Chi troppo vuole nulla stringe! A me hanno insegnato così!

  19. De Menech, oltre a fare la bella figura di emettere questo comunicato, potrebbe rispondere a questi dubbi?

  20. Non si può volere tutto e subito. Vi ricordate come si erano messe le cose per Belluno quando si cominciò a parlare di riduzione del numero delle province?

  21. Lino …. ma che tutto e subito…dove ciccio vivi? Qua sta crollando tutto. Spero tanto tu non sia un amministratore sotto mentite spoglie. E tu difendi gli indifendibili.

    Condivido Andreas

    Macchè risultato?

    Non è elettiva
    Non ha soldi
    Non può decidere NULLA (infatti è CONSULTIVA)
    Il presidente lo fa GRATUITAMENTE

    MA CHI PRENDENTE IN GIRO?

  22. Caro Adolfo, stai tranquillo: non sono un amministratore! Probabilmente non hai capito quello che volevo dire. Allo stato dei fatti non possiamo volere tutto e subito. Sul fatto che non sia elettiva, beh, l’ultima amministrazione elettiva che abbiamo avuto non mi sembra si sia particolarmente distinta. Per carità, si è distinta perché è terminata anzitempo!

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