Monday, 18 December 2017 - 20:41

Formazione. Bond e Tiozzo incontrano gli operatoti: “Presto una nuova legge. Velocizzare i pagamenti e deroga al patto di stabilità per il futuro dei giovani”

Nov 27th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

dario bond - CopiaMaggiore velocità nell’erogazione dei finanziamenti agli enti formativi, una nuova legge quadro del settore e la possibilità di derogare al patto di stabilità nazionale sempre in materia di formazione.

Queste le linee concordate tra il mondo della formazione veneta e i capigruppo di Pdl-Ncd Dario Bond e di Pd Lucio Tiozzo nel corso di un incontro che si è tenuto questa mattina a Palazzo Ferro-Fini. “C’è piena condivisione sui temi principali”, affermano Bond e Tiozzo, a margine del tavolo di lavoro con Renato Meggiolaro, presidente FormaVeneto, Giorgio Sbrissa, vicepresidente FormaVeneto e direttore Enaip, e Federico Pendin, componente del direttivo Formaveneto.

Gli operatori hanno elencato ai due esponenti politici le difficoltà del settore, a cominciare da quelle finanziarie. Il mondo della formazione veneta, infatti, è ancora in attesa di 74 milioni di euro dalla Regione, somma che si è accumulata negli anni formativi 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014. “Soldi che sono stati anticipati dai singoli enti con responsabilità”, rimarcano Bond e Tiozzo.

Nell’attuale anno formativo sono 19.335 gli allievi iscritti ai 923 corsi realizzati sul territorio e che spaziano dal settore turistico-alberghiero a quello meccanico. Di questi, 687 sono gli studenti con disabilità. Circa il 65-70 per cento trova lavoro a un anno dalla conclusione del percorso formativo.

“Sono numeri importanti soprattutto in un momento in cui la disoccupazione giovanile è esplosa”, sottolineano Bond e Tiozzo.

Da qui la necessità di rivedere e migliorare gli strumenti a disposizione, a partire da una nuova legge quadro: “Quella che regola il settore risale al Novanta. Va completamente rivista”, l’impegno dei due capigruppo, che si sono detti pronti a ricevere le proposte del mondo formativo.

Altro capitolo, quello del patto di stabilità. “Il problema economico nasce soprattutto dal fatto che anche il settore della formazione rientra nel patto. Dovremo cominciare una battaglia per convincere Roma a stralciare questo settore cruciale per il rilancio economico dal patto e dai suoi limiti troppo spesso paradossali”, continuano Bond e Tiozzo.

Da ultimo, la necessità di velocizzare la macchina dei pagamenti: “Non è possibile che gli enti formativi continuino a indebitarsi per decine di milioni di euro in attesa di una liquidità che dovrebbe essere certa e garantita. Anche su questo punto, fin dalla prossima Finanziaria regionale, dovrà essere trovato un meccanismo di salvaguardia”.

Importante sarà anche il confronto in vista della nuova stagione programmatoria comunitaria. “Dobbiamo entrare nell’ottica che la formazione necessita anche di rinnovamenti strutturali e tecnologici. I giovani devono uscire dai percorsi formativi aggiornati e preparati a un mondo in rapida evoluzione”, concludono Bond e Tiozzo, che si sono anche impegnati a un confronto allargato con le altre forze politiche.

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One comment
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  1. CHe noia.

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