Monday, 18 December 2017 - 20:31

La protesta dell’Ance Belluno, Sezione edile di Confindustria, contro la Pubblica amministrazione

Nov 20th, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

confindustria belluno dolomiti«La pubblica amministrazione non fa nulla per venire incontro alle esigenze delle nostre imprese». Lo sostiene Domenico Limana, riconfermato alla guida della Sezione Edili di Confindustria Belluno Dolomiti, insieme al suo vice Antonio Olivotto. Con loro, sono stati eletti nel consiglio direttivo Ezio De Pra, Giuseppe Fagherazzi, Gustavo Fontana, Giorgio Munaro e Italo Tonet.

Proprio al rapporto con la pubblica amministrazione Domenico Limana ha dedicato parte della sua relazione, evidenziando come, negli ultimi tre anni, l’associazione abbia portato avanti numerose iniziative per agevolare le imprese locali, ad iniziare dal tentativo di porre un freno al sistema dei massimi ribassi negli appalti. I risultati, però, non sono stati in linea con le aspettative. Anzi. «Delle collaborazioni e delle sinergie, fosse anche solo per l’adozione di una modulistica comune su cui più volte mi sono speso, si è fatto poco o nulla», ammette Limana. Che poi aggiunge: «Ci sono molti problemi che coinvolgono tanto il privato quanto pubblico, ma se non ragioniamo in un ottica di rilancio di quello che è l’impresa e di ciò che rappresenta non riusciremo mai a risollevare quest’economia. Dobbiamo eliminare appesantimenti burocratici e ripensare istituzioni che non rispondono più allo scopo per cui sono nate. Pensiamo alla Provincia: un ente commissariato che non risponde a nessuna logica se non a quella dell’auto-sostenibilità, che non investe e non produce nulla se non provvedimenti che certo non agevolano la ripresa. Pochi giorni fa abbiamo incontrato il commissario, ma l’esito è desolante e le incognite sono molto più delle risposte».

«Non si vuole capire – aggiunge il presidente della Sezione Edili – che l’impresa è alla base di quest’economia e da qui si deve partire, soprattutto alla luce dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Purtroppo, però, non è solo la pubblica amministrazione a non essere sensibile al mondo delle imprese. Non lo sono le banche, che fino a ieri hanno drogato il mercato finanziando di tutto e oggi ci tolgono l’aria per respirare, senza mezze misure ed a volte senza dignità. Non lo è lo Stato, che con questa perenne incertezza e questa politica di continua tassazione uccide l’edilizia privata e l’impresa in generale. E non lo è la politica locale, incapace di fare squadra a difesa del nostro territorio». Le conseguenze sono queste: le imprese di costruzioni bellunesi (non solo industriali) chiuse nei primi dieci mesi del 2013 sono 161, contro le 125 dello scorso anno.

«Oggi – conclude Domenico Limana – viviamo nella perenne incertezza di essere pagati, sia dal privato che dal pubblico, e non sappiamo se un lavoro appena preso sarà la nostra fortuna o, più probabilmente, un rischioso azzardo. Come possiamo andare avanti così?».

 

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One comment
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  1. Il Presidente Limana ha perfettamente ragione !!!
    Auguro a Lui e alla sua squadra un Buon Lavoro … Se riesce a fare qualcosa in questo momento così difficile sarà positivo x tutti noi
    Delia

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