Tuesday, 24 October 2017 - 06:10

App Trenitardo. Bond: “La Regione collabori con gli universitari. Piattaforma utile per sanzioni più puntuali. Nuovi treni per marzo

Nov 19th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

dario bond - Copia“La Regione collabori con i ragazzi che hanno ideato l’applicazione Trenitardo”. A chiederlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond all’indomani della presentazione della nuova app dedicata ai ritardi sulle linee ferroviarie nordestine e ideata da un gruppo di studenti universitari.

“Si tratta di una piattaforma che potrebbe rivelarsi utile anche per gli uffici regionali che si occupano di trasporto su rotaia, soprattutto per un’applicazione puntuale delle sanzioni a Trenitalia. Non dimentichiamo infatti che le multe che vengono periodicamente comminate alla società sono basate sui ritardi registrati su tutti i tracciati regionali”.

“Per rendere questo strumento il più efficace possibile, credo che la stessa Regione dovrebbe pubblicizzare con i suoi mezzi l’app. Gli studenti già si sono mossi sia sui social network sia con un più tradizionale volantinaggio”.

Bond passa poi a un altro argomento: “Leggo con piacere che l’assessore Chisso e il governatore Zaia hanno accolto la mia richiesta di dotare le linee Venezia-Calalzo e Padova-Calalzo di nuovi treni che dovrebbero arrivare per marzo. E’ un impegno importante e atteso, per quanto mi riguarda farò il solito nodo al fazzoletto”.

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3 comments
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  1. Siamo alle comiche. Se quattro baldi giovani studenti trovano il bandolo della matassa per risolvere il problema delle coincidenze, chiedo a Bond di proporre l’abolizione di tutti “gli uffici regionali che si occupano di trasporto su rotaia”, il cui “lavoro” (eufemeismo) si dimostra del tutto inconcludente.

  2. E poi vogliono tagliare la provincia. Chiudano gli inutili uffici regionali!

  3. Possibile che nuovi treni arrivino per marzo, ma per fare servizio dove?
    E nel marzo di quale anno?
    Intanto da dicembre aumenteranno ancora i tempi di percorrenza e per andare a Venezia dal bellunese e dal Cadore, sarà indispensabile cambiare a Conegliano, per ogni treno e ghiacciarsi con i venti di bora in attesa di qualche treno che arrivi da Udine già strapieno, perché gli scassati treni che servono il bellunese non sono degni di percorrere linee elettrificate, la corrente idroelettrica prodotta saccheggiando torrenti e fiumi bellunesi serve a Marghera anziché riavvicinare il Bellunese all’ Italia.

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