Wednesday, 18 October 2017 - 11:22

Incendio sul treno Belluno-Feltre. Bond: “Servono mezzi nuovi per ripristinare un servizio dignitoso”

Nov 17th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Dario Bond, consigliere regionale Pdl

Dario Bond, consigliere regionale Pdl

“L’episodio di Nemeggio pone un problema strutturale serio. La nostra provincia ha locomitive da terzo mondo e la mia prossima battaglia in Regione sarà quella di portare a Belluno treni nuovi e funzionali. Con l’assessore Chisso e gli uffici regionali ho aperto un confronto serrato sui Fondi Fas destinati al trasporto locale”.

A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, all’indomani del principio d’incendio che ha interessato il Padova-Calalzo delle 12,49 all’altezza di Nemeggio in comune di Feltre (Belluno).

“E’ stato l’ennesimo segnale di un servizio oggettivamente scadente, sul quale occorre intervenire in tempi brevi prima che la situazione precipiti ulteriormente”, rimarca Bond.

“Dopo aver aperto un fronte sull’orario cadenzato – sul quale ho chiesto precise garanzie – chiedo alla Regione e a Trenitalia di destinare alle tratte bellunesi parte dei nuovi mezzi che nei prossimi mesi arriveranno in Veneto e annunciati in più occasioni, sia sulla linea Padova-Calalzo che Venezia-Calalzo”.

“I pendolari bellunesi sono quelli che più soffrono i disservizi quotidiani di Trenitalia, accuiti sia dalla durata dei viaggi che per le condizioni di viaggio, soprattutto nelle ore di punta. Servono fin da ora delle forme di compensazione e l’arrivo di nuovi treni è la condizione imprescindibile per poter ripristinare una situazione di dignità minima del servizio”, conclude Bond.

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7 comments
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  1. La regione Veneto gestisce il trasporto ferroviario locale da una decina di anni, da allora e lo sanno bene particolarmente i pendolari, la ferrovia e drasticamente peggiorata e ancora peggio sarà con il prossimo orario quando aumenteranno ancora in maniera oscena i tempi di percorrenza per Venezia particolarmente con rottura di carico e di cog***ni a Conegliano.
    Dove stavano fino ad oggi i consiglieri regionali ed i sindaci bellunesi?
    E poi cadono dal pero: bravi!

  2. Chi non fa il pendolare su questa linea non può nemmeno immaginare che cosa succeda. Come può battersi con grinta per avere un servizio non dico eccellente ma accettabile?
    Treni che partono in ritardo per guasti ai materiali (leggasi porte che non si chiudono) o per il ritardo del personale in servizio. Treni che vengono cancellati per mancanza di materiale o per mancanza di personale (guarda caso si cancellano quelli per Belluno, vedi in particolare il numero di volte che è stato cancellato il treno da Padova delle 11.32). Treni in cui si asfissia dal caldo o si muore di freddo perché non funzionano i riscaldamenti, treni in cui il controllore NON passa a controllare i biglietti.
    Chi deve prendere questa linea per studio o lavoro è davvero esasperato.
    Non più tardi di un mese fa il treno delle 14.08 da Padova a Montebelluna non ha avuto la corrispondenza per Belluno perché era stato cancellato il treno Treviso – Belluno delle 15.04. Da Treviso a Montebelluna la direzione regionale di Trenitalia ha attivato un servizio sostituivo con autobus. Ma da Montebelluna a Belluno nulla. Ho sporto reclamo. Ecco la risposta

    “Sono, purtroppo, a conoscenza di quanto verificatosi e la informo che la soppressione in oggetto è da imputarsi a problematiche legate al personale.
    Davvero spiacente per l’occorso, comunico che i provvedimenti di cancellazione vengono disposti solo dopo che la Sala Operativa ha verificato ogni possibile alternativa, considerate tutte le risorse in quel momento disponibili, i servizi immediatamente successivi, l’opportunità di bus sostitutivi, ecc., pur di contenere al minimo i disagi alla Clientela. Nel caso citato, i viaggiatori hanno potuto utilizzare il successivo treno R 11034.”

    Peccato che quel treno, di passaggio alle 16,30 da Montebelluna (dopo 1h e 30m da quello cancellato) fosse anche in ritardo di mezz’ora. Ma noi passeggeri nella nostra agenda abbiamo solo la voce “attendere il treno”?

    Dunque che dire… forse nell’epoca della mobilità sostenibile e tutela ambientale il trasporto su rotaia all’interno del territorio recentemente entrato a far parte del Patrimono Mondiale dell’Umanità non è strategico per le amministrazioni che lo governano.
    Sono davvero sfiduciata.

  3. Nell’800 i viaggiatori inglesi percorrevano il nostro meraviglioso territorio a cavallo o in carrozza.
    Se questo è ciò che vogliono Giunta e Consiglio regionale e stato centrale, non hanno che da dirlo.
    Allora che ci lascino gestirci da soli, naturalmente trattenendoci tutte le tasse relative a tale voce (e non solo, ce ne sono molte altre). Faremo meglio e con minore spesa.

  4. Basta con la demogogia, si è liberalizzato il trasporto ferroviario con D.lgs 188/2003, quale recepimento delle Direttive Europee 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE, perchè sig. Bond non si fà una bella gara internazionale,magari arrivano i tedeschi…

  5. La regione veneto sta dimenticando e trattando i bellunesi da cittadini di serie B.

  6. Occorre intervenire in tempi brevi??? Tempi BREVI??? Il Pdl ha governato la Regione Veneto dal 1995 al 2010 e ancora con Zaia dal 2010 ad oggi….in quasi 20 anni (20 anni!!!!!!) si sarebbe potuto fare qualcosa per i trasporti nel territorio bellunese… E invece ai ritardi, alle mancanze delle corse, alle chiusure delle stazioni, agli aumenti dei prezzi, si aggiungono gli incendi.

  7. Non male come presa per il culo.

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