Saturday, 16 December 2017 - 11:06

Mauro Formenti, Confindustria Belluno Dolomiti: Il collegamento a Nord è fondamentale per la competitività del territorio.

Nov 15th, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina
Mauro Formenti

Mauro Formenti

La strada della ripresa economica porta a nord. Confindustria Belluno Dolomiti ribadisce, con forza, la necessità di realizzare il così detto sbocco a nord, vale a dire il collegamento viario con l’Europa. E lo fa, in particolare, con Mauro Formenti, da poco riconfermato presidente della Sezione Industrie dei Trasporti.

«Di fronte alle crisi aziendali di questo periodo – spiega – si parla molto della necessità di rendere più competitivo il nostro territorio, unico modo per favorire le imprese locali e per disincentivare chi, sia pure a malincuore, pensa di andarsene. Anche il nostro presidente Gian Domenico Cappellaro ripete, ad ogni occasione, che servono urgentemente riforme strutturali, come il taglio della spesa pubblica e del costo del lavoro, il ridimensionamento della burocrazia e la riforma di una giustizia che ha tempi lunghi e incerti. Ma la nostra provincia, per poter reggere la concorrenza dei territori limitrofi, necessita anche di nuove infrastrutture, ad iniziare proprio da un collegamento diretto con quell’Europa che, per molte nostre aziende, è ancora il mercato di riferimento. Ciò permetterebbe, tra l’altro, di distribuire i nostri prodotti con costi minori, aumentando di conseguenza la nostra competitività».

Ma i benefici per l’area bellunese sarebbero anche altri. «Dopo ogni crisi – afferma ancora Mauro Formenti – la ripresa economica è alimentata dalla realizzazione di opere pubbliche. Noi ci troviamo proprio in una situazione di crisi diffusa e, in più, abbiamo l’esigenza di realizzare un collegamento diretto e più veloce verso nord. Rinunciare a quest’opera significherebbe, perciò, privarsi di un fondamentale volano di sviluppo per il manifatturiero, per l’edilizia e per il turismo».

Ma il problema della carenza infrastrutturale va ben al di là del collegamento a nord e pesa in modo significativo sul settore trasporti e, più in generale, sul sistema economico provinciale e nazionale. «Il nostro comparto – sostiene Mauro Formenti – vale da solo diversi punti di prodotto interno lordo, ma in questo momento sta soffrendo a causa non solo della crisi, ma anche del costo del lavoro eccessivo e di norme comunitarie che ci penalizzano in modo particolare. Ad esempio, per una percorrenza di cento mila chilometri all’anno, a parità di condizioni per il dipendente, un veicolo in Germania impiega 170 ore in meno che in Italia. E questo soprattutto a causa della condizione delle strade. La situazione della nostra provincia, poi, è anche peggiore. Basti pensare al tempo necessario per percorrere il tragitto che va dall’uscita dell’A27 all’imbocco della Valsugana, l’altra direttrice importante. Anche una strada a scorrimento veloce della Valbelluna sarebbe un’altra opera fondamentale per la competitività del territorio».

«Chiunque abbia a cuore l’occupazione – conclude il presidente della Sezione Trasporti – non può essere ideologicamente contrario alla realizzazione di quelle infrastrutture che attendiamo da anni, perché strategiche per la crescita economica della nostra provincia». «Parliamo spesso di innovazione – concorda Domenico Limana, componente della giunta esecutiva di Confindustria Belluno Dolomiti con delega alle infrastrutture – come soluzione ai problemi delle nostre aziende, ma poi ci troviamo ad operare in una realtà che ha strade obsolete e assolutamente inadeguate. Realizzare nuove opere è dunque indispensabile per la competitività del nostro territorio».

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA SEZIONE – Con il confermato presidente Mauro Formenti della Formenti Trasporti Srl, fanno parte del Consiglio della Sezione Industrie dei Trasporti: Sandro Da Rold della Da Rold Srl (vicepresidente), Cesare Cassol della Cassol Srl, Stefano Da Rold della Aba Srl e Marco De Peron della Schenker Italiana Srl.

 

Share

10 comments
Leave a comment »

  1. Serve ai trevisani. Ai bellunesi serve la ferrovia e l’ADSL.

  2. Nick al 101%

  3. Le merci devono viaggiare sui treni, non sui bilici.

  4. Non mi piacciono i conflitti d’interesse…Formenti é titolare di una ditta di trasporti su gomma, come possiamo immaginare che favorisca la ferrovia?!

  5. Formenti chiaramente è a favore della lobby del cemento armato. Sfacciato. Si realizzino prima tutte quelle innovazioni che permetteranno alla Alemagna di permettere un traffico più snello (circonvallazione di Longarone-Castellavazzo “in primis” e corsie di sorpasso). Dopodichè ci si accorgerà che l’autostrada non sarà necessaria.

  6. mi sarei meravigliato molto di leggere due righe a favore della ferrovia…ovviamente siamo nel oaese delle lobby…

  7. Quoto anch’io nick al 101%. viva il motto: “FERROVIA E ADSL PER I BELLUNESI”

  8. Come potete pretendere di sostituire e utilizzare la ferrovia alla ruota quando le ferrovia stesse continuano a chiudere gli scali ferroviari?
    In provincia non ce ne sono piu ed il più vicino è cervignano
    Un carico di legname impiega 3 settimane ad arrivare dalla svizzera
    Parlate con i fatti

  9. Ah dimenticavo….porta quanto serve per cortina in stagione turistica con il treno e vedi che tutti i turisti si spostano su Bolzano….

  10. […] per rispondere a me) con tal Formenti, presidente della sezione Industrie dei Trasporti, che però non ha portato in dono dati ma la solita aria […]

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.