Tuesday, 24 October 2017 - 06:07

Caso Franceschi, rese note le motivazioni della Cassazione. Il sindaco di Cortina denuncia la sproporzione della misura cautelare: “sei mesi di esilio per un fatto ancora da provare”

Nov 13th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Andrea Franceschi

Andrea Franceschi

“Privato delle libertà con un pena preventiva prima che sia iniziato il processo”. Così si sente l’imputato in fieri Andrea Franceschi in attesa di poter difendersi in aula a partire dal febbraio prossimo. Già ieri sera, presentando il suo “Un Sindaco in esilio” nella bresciana Montichiari, il primo cittadino di Cortina commentava: “Non discuto né l’indagine né il processo. Un Sindaco mette in conto di doverne affrontare. Quello che denuncio è la sproporzione di una misura cautelare che mi sta facendo scontare una pena preventiva da oltre sei mesi.

Non c’è corruzione, non c’è interesse personale, non c’è vantaggio diretto e indiretto, non c’è movente. Ho solo chiesto ad una funzionaria se si poteva ridurre il costo per il Comune e aumentare il bacino dei possibili partecipanti al bando per rafforzare la concorrenza. Cosa si direbbe oggi se fosse successo il contrario, cioè se avessi chiesto di spendere di più e di inserire un requisito che escludeva a propri altre ditte oltre a quella che alla fine ha vinto il bando?

Tutto questo” sottolinea il Sindaco “non significa che l’indagine non abbia ragione di essere. Magari è vero che un Sindaco non può suggerire modifiche ai bandi – anche se lo fa disinteressatamente e per risparmiare soldi pubblici – né pretendere che il Comandante dei vigili esegua le consegne”.

Ma se un primo cittadino eletto non può ‘fare’ per poi rispondere ai cittadini di quanto ‘fatto’, che senso ha la sua carica? Si vuole che stiamo qui a scaldare le sedie e a rubare l’indennità? È mai possibile che i Sindaci debbano vivere nella paura di essere denunciati ogni volta che hanno il coraggio di decidere?

So che se scegliessi la scorciatoia delle dimissioni, sarei libero, ma non voglio arrendermi e continuerò a lottare come un leone per far emergere la verità. Per me è una battaglia di civiltà: per Cortina e per tutti i Sindaci che infatti mi hanno espresso piena solidarietà attraverso le dichiarazioni del presidente di Anci Veneto. Gli amministratori locali infatti sono ormai oggetto di un continuo tiro al piccione, ma rappresentano ancora l’unico anello democratico tra politica e cittadini a non essersi spezzato.

 

 

 

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