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Ogm. Manzato: “Vietare le coltivazioni transgeniche e fare dell’Italia un Paese Ogm free”

Nov 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina
Franco Manzato assessore regionale

Franco Manzato assessore regionale

“Le notizie circa l’inquinamento causato da una prepotente coltivazione di mais OGM del Pordenonese in assenza di regole di coesistenza, sono un motivo in più per fare dell’Italia un Paese OGM free e per vietare coltivazioni transgeniche ordinarie”. Lo ha ribadito l’assessore all’agricoltura del veneto Franco Manzato, secondo il quale la contrarietà politica rischia di diventare una foglia di fico se non accompagnata da atti conseguenti.

“Invito il Governo a sostenere la proposta della Commissione Europea per riportare la decisione finale in materia a livello di singoli Stati membri – ha aggiunto Manzato – e per decidere una volta per tutte che all’agricoltura italiana l’OGM non solo non serve, ma crea danni al valore dell’agroalimentare made in Italy e all’impegno che le istituzioni e i singoli operatori economici mettono per valorizzarlo”.

“Senza scomodare WikiLeaks, il motivo dell’opposizione, peraltro formalizzata da tutte le regioni italiane e cioè dai soggetti istituzionali che creano la politica agricola nazionale, riguarda tutte le motivazioni con le quali c’è chi sostiene l’esigenza di organismi geneticamente modificati. Il ragionamento è anzitutto economico, visto che il valore di questi prodotti è creato dalle borse straniere su una produzione mondiale gran parte della quale ottenuta in Paesi dove il lavoro è sottopagato, non ci sono garanzie di sicurezza e sanitarie e così via. Pensare che possa esserci una concorrenza italiana è pura sciocchezza. Mi risulta inoltre che i presunti destinatari veneti degli ogm, gli allevatori, preferiscano garantire la loro produzione come ogm free per valorizzarla al meglio. Ma soprattutto è completamente falso lo slogan che gli ogm servano ad eliminare la fame nel mondo: nei Paesi poveri dove sono stati introdotti, questi organismi hanno accresciuto aumentato fame e povertà, contribuendo a sottrarre la terra a chi la coltivava da generazioni ma non possedeva “titoli di proprietà”. Per contro, gli organismi geneticamente modificati fanno sparire la biodiversità residua, inquinano le colture ordinarie e producono dipendenza economica in chi li acquista, come sanno bene in India dove migliaia di coltivatori che si sono suicidati per debiti. Io non ci sto a rovinare i nostri imprenditori agricoli, anche se sono in buona fede”.

 

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