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Maiscoltura, perso un terzo della produzione nel 2013

Nov 9th, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

consorzio agrario salceBilancio di San Martino al Consorzio Agrario di Treviso e Belluno sull’annata in via di conclusione, che ha registrato un forte calo produttivo delle colture cerealicole e oleaginose. Il Consorzio punta su innovazione tecnologica e razionalizzazione dei costi di produzione, mettendo a disposizione degli agricoltori una rete di antenne satellitari che permettono di regolare con la massima precisione le attività in campo dei mezzi agricoli. Il presidente Fulvio Brunetta: «andamento climatico anomalo, ma l’agricoltura non si ferma».

Il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno “fa San Martino”: quella che per tradizione è la ricorrenza dedicata al rinnovo dei contratti agricoli, quest’oggi è stata l’occasione per fare un bilancio sull’annata agraria che va concludendosi. L’argomento è stato affrontato stamattina nel corso del convegno che ha idealmente inaugurato le due giornate di “Open day – New Holland”, evento che apre al pubblico le porte della sede centrale del Consorzio Agrario, a Castagnole di Paese.

Un’annata a dir poco anomala dal punto di vista climatico, che ha avuto conseguenze negative sulle rese quali/quantitative delle colture più diffuse (cerealicole, oleaginose e viticole) delle province di Treviso e Belluno, che coprono una superficie coltivata totale di circa 100 mila ettari.

Numeri impietosi quelli comunicati dal Consorzio, in particolare relativamente alle produzioni di mais e soia. Per quanto riguarda la prima, oltre a una riduzione del seminato (33000 ha), circa il 20% in meno rispetto ai 41mila ettari del 2012 (anche a causa della proliferazione, favorita dalle abbondanti precipitazioni, di un fungo del genere Aspergillus), si stima una perdita media del 30% della produzione ad ettaro (anche se la raccolta continua a procedere a singhiozzo). Un dato cui va ad aggiungersi quello del prezzo del mais che, per via di fattori determinati dai mercati internazionali, è sceso del 30%.

La soja, invece, nonostante un aumento del seminato (16500 ha) di circa il 30% rispetto ai 12500 ettari del 2012, ha visto una diminuzione della produzione media per ettaro stimata intorno al 20%.

Non è andata meglio per le aziende vinicole, per le quali il Consorzio, a causa delle precipitazioni persistenti lungo tutta la stagione primaverile, ha registrato un calo del 20% degli impianti di vigneti, dato che si ripercuoterà sulla produzione dei prossimi tre anni.

«Il 2013 è stato l’annus horribilis dell’agricoltura», afferma il presidente del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Fulvio Brunetta. «Molti maiscoltori stanno ancora raccogliendo, a dimostrazione di come quest’annata sia davvero un caso unico, condizionata da cinque mesi di piogge e poi dalla siccità di inizio estate, un andamento climatico fuori da ogni schema. È il segnale che vi sono dei cambiamenti climatici in atto, ma l’agricoltura non si ferma, continua a investire e deve farlo con coscienza delle tecniche e degli strumenti che la tecnologia mette a disposizione».

Aspetti, quelli della ricerca e dell’innovazione, perseguiti per centenaria vocazione dal Consorzio Agrario di Treviso e Belluno. In occasione delle giornate di San Martino, il Consorzio ha promosso un convegno dal titolo “Irrigazione, gocce di speranza per la maiscoltura”, che ha fatto il punto su un tema di primaria importanza per le attività agricole, ovvero l’utilizzo della risorsa idrica.

«Gli andamenti climatici sfavorevoli ci obbligano a programmare il lavoro in termini di razionalizzazione dei processi produttivi e contenimento dei costi», spiega il direttore del Consorzio, Piero Carniato. «L’acqua è un bene sempre più prezioso e tecniche di agricoltura di precisione, come l’irrigazione a goccia (che consiste nella somministrazione lenta, centellinata e localizzata di acqua direttamente sulla radice della pianta, ndr), consentono di operare senza perdite di tempo, senza sprechi e in condizioni estreme, ottimizzando l’uso della risorsa e garantendo allo stesso tempo efficacia nella produzione e nella tutela dell’ambiente».

A supporto dell’agricoltura di precisione, il Consorzio ha installato una rete fissa di sei antenne (sistema RTK) che permette una copertura del segnale gps su tutto il territorio della provincia di Treviso. Un sistema, valso un investimento complessivo di circa 50 mila euro, che permette di dare in tempo reale la posizione al mezzo agricolo e di mantenerla nel tempo con uno scarto di 2,5 cm, automatizzando e regolando con la massima precisione i processi di concimazione, semina, trattamento con fitofarmaci e irrigazione, e garantendo un risparmio dei fattori di produzione stimato intorno al 25%.

«Il Consorzio Agrario è oggi in grado di fornire soluzioni per pressoché tutte le esigenze di agricoltura di precisione che possono nascere dai clienti – conclude Fulvio Brunetta – ottimizzando i processi perseguiamo l’obiettivo sia di migliorare la qualità e il livello delle produzioni, sia di supportare gli agricoltori in quel ruolo fondamentale che essi svolgono di tutela dell’ambiente».

 

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