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La proposta di Irma Visalli: atti e documenti del Vajont nella “Memoria del mondo ” Unesco

Nov 9th, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Riflettore
Irma Visalli

Irma Visalli

Oltre alle liste del Patrimonio mondiale più conosciute, quelle a cui appartengono le Dolomiti per capirci, esiste un particolare elenco , promosso da un programma speciale dell’UNESCO , che riguarda il patrimonio documentario contenente parti essenziali della “memoria del mondo”. Il programma in questione si chiama proprio Memory of the World e ha come obiettivo la conservazione di intere collezioni o fondi di archivio che custodiscono le memorie riconosciute di eccezionale valore storico e culturale per l’intera umanità.

Dopo aver lavorato professionalmente per la candidatura dei film custoditi dall’archivio storico di Cinecittà Luce ho pensato che gli atti del processo dei Vajont, custoditi dall’Archivio di Stato dell’Aquila e oggi dall’Archivio Storico di Stato di Belluno , potrebbero essere inseriti nel registro del Memory dall’UNESCO in quanto in essi sono contenute le motivazioni e la storia della più grande tragedia ambientale causata dall’uomo nel mondo. (cosa già riconosciuta dall’ONU nel 2008) .

Ho condiviso da subito l’idea con l’associazione Tina Merlin di cui faccio parte e poi ho discusso di questa opportunità sia con la dott. Salmini direttrice dell’ l’Archivio di Stato di Belluno, soggetto capofila per la presentazione del materiale sul Vajont ,sia con Roberto Padrin Sindaco del comune di Longarone che ,con gli atri enti componenti la Fondazione Vajont , rappresenterebbe l’intera comunità colpita dal disastro. Entrambi si sono mostrati positivamente interessati alla proposta e pronti ad essere primi promotori dell’iniziativa con la Commissione italiana all’Unesco .A breve ci sarà un incontro con questi soggetti per dettagliare il progetto e presentarlo pubblicamente .

La candidatura non è impegnativa come quella che ci ha visti impegnati per le Dolomiti ma di eguale risonanza . Un riconoscimento di tale portata potrebbe fare diventare la memoria di questa immane disgrazia , che ha distrutto migliaia di famiglie e segnato per sempre una intera comunità , forza attiva per agire diversamente in futuro. Obiettivo del programma Memory e’ infatti rendere accessibile a tutti gli atti documentari e divulgarne il significato.

Dopo il riconoscimento delle responsabilità e delle colpe , se il Vajont diventasse memoria del mondo si potrebbe fare un passo in più affinché quanto accaduto in questa terra non si ripeta mai più in nessun luogo . Si renderebbe ancor più visibile al mondo e per sempre a quali esiti porta piegare la volontà e il sapere dei territori ai soli interessi economici e di potere.

Irma visalli

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2 comments
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  1. Bho

  2. Questa è una bella iniziativa per tutelare la memoria di ciò che è accaduto, per farlo conoscere ad una platea vastissima e per diffondere la consapevolezza che la violenza sulla natura spesso ritorna indietro, amplificata, e non guarda in faccia a nessuno coinvolgendo spesso solo gli incolpevoli…
    Il Vajont è Storia che va fatta conoscere a livello planetario sia per la lezione che dà a chi esagera nello sfruttamento della natura a fini economici e sia per la vastità della tragedia che ne è conseguita come distruzione e numero di vittime.
    Il dolore e l’impotenza della popolazione vittima sono stati molto grandi e ci auguriamo che almeno tutto questo possa essere da monito in tutte le nazioni del mondo… si sa che la storia non insegna, ma chi può urlare il proprio dolore lo faccia!
    Brava Irma!
    P.S.
    Dopo, con calma, ci prenderemo il tempo per spiegare a Francesco (che scrive “bho” qua sopra) cosa è l’UNESCO, di cosa si occupa e che senso ha questa organizzazione in seno all’ONU 😀

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