Friday, 15 December 2017 - 14:04

Tagli di 8 milioni rispetto al 2012 alla Ulss n.1 di Belluno.

Nov 8th, 2013 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

ulss 1In relazione agli articoli di stampa apparsi in data 7 novembre, la Direzione dell’ULSS 1 ritiene utili alcune precisazioni:

La Direzione comprende le legittime preoccupazioni dei Sindaci, impegnati, come peraltro l’Azienda sanitaria, a fornire risposte ai crescenti bisogni delle Comunità in un quadro di severa crisi economica, che rende meno certe le risorse a disposizione.

È tuttavia utile precisare che:

Con Delibera 154 CR, del 24.12.2012, la Giunta Regionale del Veneto ha assegnato provvisoriamente alle ULSS del Veneto le risorse finanziarie per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza per gli esercizi 2013, 2014 e 2015.

Per quanto riguarda l’ULSS 1 di Belluno, per il triennio in oggetto sono stati provvisoriamente assegnati 232 milioni di euro l’anno. La riduzione dell’assegnazione, rispetto al 2012, risulta proporzionale rispetto alla riduzione di trasferimenti al Fondo Sanitario Regionale, ai fondi assegnati alle altre Aziende del Veneto e, comunque, la quota capitaria assegnata di 1.812 euro per cittadino è, in assoluto, la più elevata fra le ULSS della Regione.

La provvisorietà dell’assegnazione è legata alla mancata definizione dei criteri di ripartizione, da parte della Conferenza stato-Regioni, del fondo sanitario nazionale. È auspicio di tutti che la ripartizione avvenga sulla base dei costi standard, consentendo alle regioni ed alle aziende “virtuose”, quali il Veneto e l’ULSS 1, di disporre di maggiori risorse.

Nella stessa delibera, sono stati fissati i risultati di esercizio pianificati per il triennio, che autorizza, per l’ULLS 1, un deficit di bilancio di 13.400.000 nel 2013, di 12.000.000 di euro nel 2014 e di 10.000.000 di euro nel 2015.

Per quanto concerne le impegnative di cura domiciliare, con DGR 1338/2013 è stato previsto un incremento, per l’ULSS 1, pari ad Euro 608.000,00, che andrà ad aggiungersi al fondo di dotazione aziendale del 2013 previsto dalla delibera 154 CR. In occasione della redazione della terza rendicontazione economica trimestrale, il Direttore Generale ha provveduto a segnalare formalmente alle strutture tecniche regionali competenti la necessità di rivedere i trasferimenti all’azienda, in ragione del maggior trasferimento previsto per la domiciliarità, ricevendo positive rassicurazioni in merito.

Per quanto riguarda i costi del trasporto dei pazienti disabili, che ammontano per l’ULSS 1 a 520.000 euro/anno, fino al 2013 il fondo sanitario regionale coprirà la quota storica del 67.5%, pari a 350.000 euro.

L’esclusione del trasporto disabili dai livelli essenziali di assistenza, finanziati col Fondo Sanitario Regionale, non deriva da un’autonoma scelta della Regione Veneto, ma da precisi rilievi, avanzati dalle strutture ministeriali centrali, che considerano non appropriato e non legittimo l’utilizzo di risorse del fondo sanitario per il finanziamento di questo servizio.

Per l’anno 2014 la Regione ha in previsione uno stanziamento specifico di bilancio (risorse proprie regionale extra fondo sanitario regionale) per cofinanziare il servizio di trasporto, ed in diverse occasioni, come, ad esempio, negli incontri dell’Assessore regionale ai Servizi Sociali con i comitati dei familiari degli utenti dei Ceod e con i Direttori dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale delle ULSS del Veneto, è stato preso l’impegno di tenere in debita considerazione le specificità ambientali/territoriali dell’ULSS n. 1 ai fini del finanziamento del servizio di trasporto disabili e Ceod.

Va infine ribadito come, nel corso del 2013, nonostante le difficoltà economiche, non solo non vi sia stata alcuna riduzioni dei servizi e delle attività prestate nei confronti dell’ utenza, tanto meno di quella più fragile, come gli anziani ed i disabili, ma il sistema integrato di interventi e servizi socio-sanitari, ricompreso nel Piano di Zona, si è ulteriormente consolidato, sia per quanto riguarda l’espansione dell’offerta della residenzialità per anziani non autosufficienti, con l’aggiunta di 41 posti letto, sia per quanto riguarda le persone con disabilità, mediante l’attivazione di un ulteriore modulo di 12 posti di Centro Diurno per disabili gravi e gravissimi, a Pieve di Cadore, sia, infine, per il volume di risorse complessivamente investite, pari a 77.496.000 euro, rispetto ai 75.860.000 euro dell’anno 2012.

Vi è stato, inoltre, un aumento del finanziamento di Regione ed ULSS per l’anno 2013 di 789.000 euro, per un importo complessivo di 42.085.000 euro.

 

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  1. Sfere.

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