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“Chiamata a raccolto”. Domenica 24 novembre a Feltre la grande mostra di semi rurali italiani ed esteri

Nov 7th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

coltivare condividendo (1)Torna anche quest’anno “Chiamata a raccolto”, la giornata totalmente autofinanziata organizzata dal Gruppo Coltivare Condividendo, dedicata alla biodiversità, al costruire assieme, al condividere, all’agricoltura sana e sostenibile.

E anche quest’anno sarà Feltre  ad ospitare l’evento.

Infatti domenica 24 novembre presso il bocciodromo al Foro boario (spazio coperto e riscaldato, con ingresso libero), sarà possibile incontrare una serie di gruppi, associazioni, realtà locali e non, che esporranno e scambieranno le loro sementi, proporranno percorsi, iniziative, laboratori all’insegna dell’auto produzione, del coltivare e acquistare sano, della difesa di territorio, ambiente, biodiversità e salute.

Gruppi e associazioni sia locali che provenienti da altre Regioni d’Italia e perfino dall’estero. Da rete semi rurali a civiltà contadina, da Altromercato alle giovani ragazza di Spazi in frutto, dai gruppi che denunciano i danni provocati dall’agricoltura intensiva (mais, mele o viticoltura) a quelli che chiedono lo stop agli OGM.

Sarà esposta la mostra del Gruppo Coltivare Condividendo, con oltre 40 varietà di fagioli locali, ma anche svariati mais, cereali, zucche, orticole recuperate o sperimentate in zona (es pomodori, cavoli, insalate ecc..) Un percorso che ha coinvolto centinaia di piccoli coltivatori, appassionati, che (anche nel terrazzo di casa) hanno contribuito a salvare e diffondere centinaia di varietà locali, a rischio estinzione

sementiMa ecco i pezzi forti di questa “Chiamata a raccolto” 2013:

– la mostra delle quasi 300 varietà di patate proposta dal Consorzio della Quarantina

– la mostra, i materiali e le informazioni che ci daranno gli esponenti di “ARCHE NOAH” la più importante e grande associazione di salvatori di sementi austriaca.

 

CHIAMATA A RACCOLTO non ha solo lo scopo di “diffondere biodiversità” grazie all’antica pratica dello scambio di sementi, contestando e disobbedendo ai brevetti sulle sementi e a ogni legge o sentenza che limiti o ponga “fuori legge” le Sementi “antiche”.

Ma CHIAMATA A RACCOLTO cerca di essere anche un momento di “relazione”, per costruire reti sul territorio, per costruire assieme, per proporre riflessioni e condivisione di idee, sensibilità, percorsi su questioni per noi cruciali..

“ le Sementi..la sovranità alimentare..la biodiversità”, “la questione OGM”, “la difesa del territorio, dell’ambiente, della salute”. “il condividere e il costruire assieme..l’agricoltura RELAZIONALE” Un qualcosa che ovviamente non si limita o si ferma con la giornata del 24 novembre, ma che è un percorso, un cammino condiviso che ci porterà ad altri momenti, luoghi, situazioni

Uno degli elementi che caratterizzerà la giornata del 24 novembre sarà sicuramente rappresentato dalle SEMENTI. Da quelle Sementi che spesso vengono identificate come “sementi antiche”, Sementi tramandate da generazione in generazione, che hanno sfamato popolazioni, caratterizzato pietanze, che si sono adattate a climi e terreni. Sementi riproducibili quindi, vitali, vive. Sementi che non hanno l’esigenza di essere super trattate e concimate chimicamente..ma che si adattano a tecniche e metodi di coltivazione e auto produzione sana.. biologica. Nulla a che vedere con i cosidetti “super ibridi commerciali” e tanto meno con le sementi OGM, entità (non ce la sentiamo di definirle sementi queste) che sono irriproducibili, sia per divieti legali/commerciali ma anche perchè spesso sterili o incapaci di generare dei “figli” con caratteristiche (genetiche, morfologiche, nutrizionali..) simili alle loro.

Da qui si puo’ intuire la profonda diversità, anche in termini di vitalità interiore, di “energia” che sussiste. Riteniamo pertanto che sia limitativo, e forviante, definire le Sementi solo come “sementi antiche” (termine che trasmette un qualcosa solo di vecchio, di legato al passato, quasi “da museo”. E quindi, anche grazie a un suggerimento di G. Tamino abbiamo pensato di usare la definizione “Sementi” dato che sono gli unici semi degni di tale nome. Termine inadeguato per definire i “super ibridi” o gli OGM, elementi non liberi, legati a una concezione “industriale” e funzionale a massimo profitto, massima resa prescindendo da tutto (salute, fertilità del suolo, contaminazione ecc..) e che han poco a che fare con la vitalità e l’essenza della Natura

Altro aspetto che desideriamo evidenziare quello legato alla tutela del territorio, dell’ambente, della salute. E’ importante coltivare il proprio orto, il proprio campo usando sementi e tecniche di coltivazione sane e sostenibili..farlo non da soli ma in collegamento con altre persone.. ma è anche bene alzare lo sguardo da quel pezzo di terra e volgerlo a ciò che ci circonda, esaltare le bellezze.. le biodiversità che vi troviamo. Evidenziare le minacce, le brutture, le devastazioni, le fonti di inquinamento e deturpamento che riscontriamo. Denunciarle informando e creando consapevolezza condivisa

Pensando a ciò ci vengono alla mente meleti e vigneti super trattati, industrie pesanti o impianti a biomassa sempre più spesso messi sotto accusa, inceneritori e cementificazione selvaggia, a veleni nascosti nel ventre della Terra. Ma anche a quei tanti roghi, quei falò che tanti troppi coltivatori, cittadini fanno. Producendo inquinamento e mandando a fuoco del materiale vegetale che potrebbe essere tranquillamente compostato producendo sostanza organica vitale per campi e orti. Roghi in cui spesso finisce anche materiale plastico che bruciato è una forte minaccia per la salute di noi tutti

Gruppo Coltivare Condividendo

www.coltivarcondividendo.blogspot.com

 

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