Tuesday, 12 December 2017 - 18:08

“Memoria di classe”, la storia del Vajont con Maurizio Donadoni sabato al teatro del Centro Giovanni 23mo

Nov 5th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

A Roma, giovedì 7 novembre ore 21.00; A Belluno, sabato 9 novembre 0re 10.00.

“Memoria di classe” lezione/spettacolo nel 50° del Vajont, con Maurizio Donadoni e gli studenti delle Scuole in Rete a cura di Andrea Battistini.

Un’altra iniziativa dell’Associazione Culturale Tina Merlin, insieme con Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace di Belluno per il 50° anniversario della tragedia del Vajont. Hanno promosso una lezione-spettacolo, tratta dal lavoro teatrale di Maurizio Donadoni Memoria di classe.

Dopo quindici giorni di preparazione con Maurizio Donadoni e il regista Andrea Battistini, gli studenti di quattro istituti superiori della città sono pronti al debutto, accompagnati dalla professoressa Adriana Lotto del Liceo Scientifico “Galilei”, e presenteranno la performance il 7 novembre al teatro Vascello di Roma nell’ambito della manifestazione internazionale Le vie dei festival.

Sabato, 9 novembre, dalle 10 alle 12, la lezione-spettacolo verrà replicata al teatro del Centro Giovanni XXIII per le scuole del Bellunese e la cittadinanza. Il testo teatrale del 1991 di Maurizio Donadoni ripercorre la storia  del Vajont. Andò in scena a Belluno nel 1993  nella ricorrenza del trentennale del disastro. Vinse nel ’94 il festival di Benevento e,  nel ’95, il premio Enrico Maria  Salerno per la drammaturgia di impegno civile. L’azione si svolge nella sala d’aspetto di una stazione ferroviaria di provincia dove un rappresentante di commercio incontra un anziano ex maestro elementare che, nel disastro del ‘ 63, ha perso  buona parte della  quinta elementare dove insegnava. Rievocando la sua classe perduta,  il maestro Tormen mette in scena  una recita scolastica con la quale ripercorre  l’intera vicenda, dai primi progetti della diga agli inizi del 900 fino alle 22,39 del 9 ottobre 1963. Collettivo narrante in ricordo dei tanti giovani portati via dall’acqua cinquanta anni fa e in memoria di tutte le vittime del Vajont, molte ancora insepolte, sacrificate sull’altare di uno sviluppo spacciato per progresso. Con l’iniziativa si è inteso coinvolgere, anche emotivamente, gli studenti attraverso i loro compagni che con serietà e impegno si sono prestati a rivivere e a dare voce a una delle più grandi tragedie non solo di questa provincia.

 

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