Monday, 18 December 2017 - 03:13

Chiudere definitivamente i roccoli. Le iniziative del Coordinamento protezionista del Veneto

Nov 5th, 2013 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina, Società, Istituzioni

L.A.C. E.N.P.A. L.A.V. L.I.P.U. e W.W.F. presentano le iniziative: Conferenza pubblica, marcia sul “roccolo”, ricorso al T.A.R. interrogazione in Europa e consegna di diciottomila firme.

Il Coordinamento Protezionista Veneto scende in campo contro i roccoli, le micidiali trappole utilizzate per catturare gli uccelli migratori, strutture finanziate con denaro pubblico nelle quali si catturano gli uccelli da regalare ai cacciatori che ne facciano richiesta.

L’’ultima marcia per la chiusura dei roccoli in Veneto” non a caso è stata fissata nel Vicentino, una Provincia dove si concentrano oltre il cinquanta per cento di tutte le strutture autorizzate nel territorio Regionale. E ancora, non a caso a distanza di dieci anni la marcia è stata indetta nella stessa zona dove tutto è iniziato, al Tretto di Schio, in seguito alla prima manifestazione del novembre 2003 il “roccolo” è stato posto sotto sequestro per diversi anni.

Andrea Zanoni

Andrea Zanoni

I Forestali avevano riscontrato che nell’impianto le attivita’ di cattura erano regolate da un contratto pubblico ma gli operatori incaricati dalla Provincia di Vicenza compievano ogni sorta di nefandezza sui poveri animali catturati, tra le quali il sessaggio e le iniezioni di materiale dopante, oltre alla vendita in nero di migliaia di esemplari.

Per dire basta all’’uccellagione sono state invitate le personalità’ presenti nella manifestazione precedente, dal Maestro Bepi De Marzi, alla “mitica” Donatella Rettore eletta a madrina, ha dato la sua adesione Edoardo Stoppa di Striscia la notizia, anche Adriano Celentano è stato invitato, un profondo conoscitore della provincia di Vicenza, sempre attento alle tematiche ambientali e contrario a pratiche barbare come la caccia.

Ci sarà l’’Europarlamentare Andrea Zanoni, che su questa tematica è impegnato a fondo, soprattutto nel fare emergere tutte le violazioni che sono state commesse negli ultimi anni dalle Giunte del Veneto per compiacere la potente lobby venatoria.

Le scorse settimane Zanoni ha presentato una dettagliata interrogazione alla Commissione Europea sull’uccellagione, insieme a diciottomila firme raccolte dalle associazioni protezionistiche che chiedono il divieto dell’utilizzo dei richiami vivi per la caccia.

L’appuntamento è per dieci di novembre alle ore dieci, la manifestazione si esaurirà per le quattordici, dove si trasformerà in una festa di buon auspicio all’’interno di un momento conviviale. Il sette di novembre altro importante appuntamento, ore 21 conferenza aperta al pubblico all’’Alfa hotel di Vicenza, tra i relatori vicino all’Europarlamentare Zanoni, ci sarà un autentico luminare di diritto su queste tematiche, l’avvocato Claudio Linzola del foro di Milano che i giorni scorsi ha presentato il ricorso al T.A.R. del Veneto per bocciare la delibera che autorizza gli impianti di cattura nei roccoli della regione.

Un commento è stato rilasciato dal portavoce Renzo Rizzi: “I passeriformi, tordi sasselli, tordi bottacci, allodole, cesene e merli, uccelli che compiono migrazioni dal nord Europa all’’Africa per sfuggire alle rigide temperature invernali, vengono catturati con le reti ed ingabbiati per fungere da richiamo per la caccia; Vivranno il resto della loro vita in gabbie anguste dove non potranno più aprire le ali. Nonostante le sentenze della cassazione siano univoche nel considerare queste condizioni di detenzione “incompatibili con la natura degli uccelli” e lo stesso I.S.P.R.A. abbia dato parere negativo all’apertura degli impianti di cattura, la Giunta Regionale del Veneto continua imperterrita a promulgare atti che autorizzano l’uccellagione, buttando denaro pubblico in barba alla crisi”.

 

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