Sunday, 22 October 2017 - 11:47

ACC Mel. Ultimo appello alle banche del sindaco Stefano Cesa e dell’assessore regionale Elena Donazzan

Nov 5th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Riflettore

Acc Compressor MelNella mia qualità di Sindaco di Mel e di rappresentante di tutte le comunità locali coinvolte nella crisi di ACC, il 24 ottobre scorso ho partecipato con i parlamentari bellunesi dei vari schieramenti politici, all’incontro svoltosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra il Commissario Straordinario, le Organizzazioni e le Rappresentanze sindacali per la presentazione del Piano di salvataggio dell’Azienda.

Il Ministero, in quell’occasione, si è impegnato ad organizzare al più presto un incontro con gli Istituti di Credito, riluttanti ad intervenire per supportare il rilancio produttivo di Mel nonostante gli alti volumi produttivi raccolti sul mercato internazionale, la serietà del nuovo management e l’affidabilità del Piano.

Sono già trascorsi 12 giorni e, nonostante tutti gli sforzi lodevolmente compiuti in prima persona dal Ministro Flavio Zanonato e dal sottosegretario Claudio De Vincenti, le banche, ad oggi, non hanno nemmeno dato la disponibilità ad un incontro. È un atteggiamento veramente oltraggioso verso le istituzioni e ancor più verso la comunità bellunese.

Da amministratore locale devo forse pensare che la compostezza, la moderazione, la responsabilità, il rispetto, atteggiamenti tipici della gente bellunese, non paghino rispetto a proteste clamorose e conflitti esasperati?

 

Stefano Cesa, sindaco di Mel

Stefano Cesa, sindaco di Mel

 

Elena Donazzan, assessore regionale

Elena Donazzan, assessore regionale

Unitamente all’Assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, ritengo che la scelta di non decidere sia una presa in giro immorale nei confronti di oltre 600 dipendenti e delle loro famiglie ed irrispettosa per il nostro territorio, da sempre fertile comprensorio di manodopera e contesto produttivo di qualità, che ha sviluppato con le proprie risorse umane, grazie all’emigrazione prima e la nascita di industrie ed attività artigianali poi, quel benessere e quella ricchezza da cui le banche hanno tratto i maggiori benefici.

Durante le cerimonie di commemorazione del 4 novembre ho ribadito il concetto che adesso la misura è veramente colma! Oggi la guerra di trincea viene sostituita dalla lotta al predominio del mercato e alla prevaricazione dell’economia finanziaria rispetto alla possibilità della buona politica di governare questi processi, e noi, oggi come allora, rispondiamo gridando “presenti”! Di fronte a questi soprusi ed ingiustizie dobbiamo mobilitarci in maniera decisa a difesa e riappropriazione dell’ordine costituzionale che sancisce che “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.

Fra pochi giorni l’ACC finirà la liquidità di cassa. L’ultimo salario pieno pagato ai lavoratori risale a metà luglio e i grandi clienti, faticosamente recuperati dal Commissario, si apprestano a dirottare i loro ordinativi sullo stabilimento austriaco di ACC (oggi feroce concorrente di quello di Mel perché da subito finanziato dalle banche locali) o sui produttori cinesi.

Rivolgo, con il predetto Assessore Donazzan, un ultimo appello alle banche affinché fissino con estrema urgenza un incontro con il Ministro, la Regione Veneto, l’ACC, i sindacati, la comunità bellunese.

Nel 50° Anniversario del Vajont, la comunità bellunese non è disposta a subire affronti da parte di aziende che hanno costruito la propria prosperità sul lavoro, i sacrifici e lo spirito d’impresa della nostra gente.

Stefano Cesa – Sindaco di Mel

Elena Donazzan – Assessore al Lavoro della Regione del Veneto

 

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. Ora serve la mobilitazione di tutto il territorio come ha chiesto giustamente il Sindaco Cesa. Si vedrà se esiste un territorio unito e se esistono ancora le Donne e gli Uomini degni di questo nome. È in gioco la dignità di un intero territorio. Io ci sono e con me molte altre persone che si mobiliteranno. Ognuno deve sentire in prima persona l’impegno per una battaglia che deve essere vinta.

  2. ma smettetela,la fabbrica e’ gia’ virtualmente chiusa,a chi lo raccontano?la Donazzon non conta una mazza,prepariamoci a oltre 600 licenziamenti,smettiamola con le palle

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.