Thursday, 14 December 2017 - 06:30

Zaia a Delrio: “Regioni più grandi, più forti, con la stessa autonomia, in un’Italia finalmente federale”

Nov 4th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Luca Zaia

Luca Zaia

“Riordinare territorialmente le Regioni non è semplice ma non è impossibile. In questo Paese manca il coraggio e la determinazione che richiede invece una fase storica complessa come quella che stiamo vivendo. Se un malato di cancro non si cura con l’aspirina, altrettanto l’Italia può guarire solo con una cura robusta e in grado di colpire in modo mirato i suoi mali. Le medicine esistono e si chiamano riforme”.

Così Luca Zaia, governatore del Veneto, valuta la posizione del ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, sulla ridefinizione dei confini delle Regioni, considerata “un’operazione molto complessa”.

“Trovo comprensibile ma arrendevole questa posizione – prosegue Zaia –. E’ vero che cambiare qualcosa in Italia è difficilissimo, ma se non ci decidiamo a farlo siamo destinati a tempi ancor più grami e non torneremo a essere competitivi in Europa. Peraltro la Comunità Europea già promuove politiche che privilegiano la costituzione di macro regioni e investe nell’aggregazione di realtà territoriali ampie, transnazionali e omogenee. E’ mai possibile che la Germania prenda in seria considerazione l’ipotesi di chiudere alcuni Länder, portandoli da 16 a 11, perché i loro conti non sono a posto e per contro l’Italia nemmeno si pone il problema dell’utilità di Regioni che hanno meno abitanti di una città, deficit di bilancio costante e costi di funzionamento indecenti?”.

“Mi auguro – ha concluso Zaia – che Delrio voglia seriamente lavorare a una nuova prospettiva di ridisegno territoriale complessivo delle Regioni, ragionando di possibili aggregazioni e immaginando che la specialità non sia prerogativa di poche ma di tutte quelle che continueranno ad esistere dopo una seria e coraggiosa azione riformatrice e di responsabile razionalizzazione. Meno Regioni, più sane, più forti e vere protagoniste di un federalismo concreto a cui l’Italia non può più rinunciare”.

 

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7 comments
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  1. Già dimenticata la specificità bellunese?

  2. Cosa intende?

    Belluno Deve Stare con Trento e Bolzano.

    BASTA VENEtO

  3. tessarollo non sei vicentino?

  4. Basta provincie, basta regioni, STato e Comuni, non andremo meglio forse ma spenderemo molto meno

  5. Basta coca!

  6. @Tessarollo ha stufato, troppo lunghi ed inutili i suoi proclami leggendola passa la voglia di votare M5S. Non conosce i problemi, non capisce, perchè ne è avulso, la realtà bellunese fatta di culture, tradizioni, identità diverse ma unite e da rispettare. Solo un Ente ELETTIVO, perchè sono gli elettori che dopo 5 anni se vogliono ti cacciano, che si chiami come si vuole, non un carrozzone come lo abbiamo conosciuto, unire i comuni, un sistema orientato alla realtà alpina e non di pianura, che ci uccide. Lo stesso Zaia, forse senza sapere di dirlo ed andando su automatismi lessicali come usa fare, dichiara sopra: “Peraltro la Comunità Europea già promuove politiche che privilegiano la costituzione di macro regioni e investe nell’aggregazione di realtà territoriali ampie, transnazionali e omogenee.” OMOGENEE. Caro sig. Tessarollo questa è la nostra esigenza, questo è quanto serve a Belluno se ne faccia una ragione e si aggiorni sulla realtà locale e meno sui proclami che le giungono dal suo tutor. Altrimenti si accomodi in pianura se la montagna e le sue esigenze non le si addicono. Qui decidono i bellunesi o chi giunto da fuori si è ben acclimatato.

  7. Non è colpa di Tessarollo: è che non è Bellunese, quindi non ha interesse e amore profondo per la nostra terra.
    Gli altri sanno che la montagna non è la pianura. Sanno che non tutti possono fare gli impiegati pubblici e che per competere con Trento e Bolzano dobbiamo avere la stessa autonomia. Punto.

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