Tuesday, 12 December 2017 - 19:52

Ritorna “Sulle tracce dei ricordi”, domenica 10 novembre a Paiane con la compagnia Puntoacapo

Nov 4th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

“Sulle tracce dei ricordi”, lo spettacolo della compagnia Puntoacapo, andrà in scena 10 novembre 2013 ore 18 al Piccolo Teatro Pierobon di Paiane.

Ulteriori spettacoli:

Belluno presso la sala del Centro Giovanni XXIII di piazza Piloni – 14 dicembre 2013 ore 21

Longarone presso la sala comunale – teatro – 21 dicembre 2013 ore 21.

Lo spettacolo è nato da un idea di Tony Balbinot, regista e scenografo, che ha voluto portare sul palcoscenico una rappresentazione in grado di fornire un quadro sulla Longarone che precedette il disastro del ’63. I dialoghi scritti da Loreta Chenetti accompagnano gli spettatori fino al momento della tragedia ed anche oltre, fino alla speranza dettata dalla volontà di ricostruire quel paese spazzato via da una montagna di acqua e fango.

Attraverso le conversazioni di una giovane coppia di sposi, Angelo e Rosetta, ripresi proprio nelle giornate del 9 ottobre in occasione del compleanno dell’uomo, viene descritto un paese che sta crescendo all’ombra del benessere portato dai lavori iniziati alla diga. I due giovani scherzano, attraverso episodi e aneddoti di eventi realmente accaduti e ripropongono la normalità di quei giorni nei quale, talvolta, traspaiono i primi sospetti e i timori per quella “minaccia” che sovrasta la vallata. La tragedia li vede lontani, in salvo.

Il passato, anche quando tutto sembra scomparso, ritorna nell’ultimo atto, nella lettura di una pagina di diario che un bimbo, sopravvissuto al disastro, scrive nel primo giorno di scuola. La ricostruzione di una paese scomparso non sarà solo il rifacimento di strade e case, che gli attori sul palcoscenico esprimeranno con un mimico ribaltamento scenografico, ma sarà sollecitando la memoria di ognuno al ricordo di tutti quegli istanti di quotidianità, magari banali, che rappresentano la vita di ciascun uomo.

Angelo e Rosy parlano attraverso la voce dei lettori Marco De Martin e Damiana Bonetta, mentre alle loro spalle si muovono silenti comparse che danno vita alla gente di Longarone. Uomini, donne, bambini si incontrano in un’ipotetica piazza del paese ma verranno spazzati via in pochi minuti di terrore.

Giovanni Firpo è il bambino che, dopo il disastro vuole soprattutto ricordare.

Le musiche del pianista Carlo De Battista e del violista Giuseppe de Rosa accompagnano i gesti e le espressioni delle comparse ed esaltano i momenti salienti dei dialoghi di Angelo, Rosetta e Giovanni lasciando riecheggiare nella mente e nel cuore degli spettatori, un’eco di sentimenti contrastanti.

 

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