Monday, 18 December 2017 - 09:07

La crisi dell’Acc e il potere locale * di Primo Torresin

Nov 3rd, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Lettere Opinioni, Prima Pagina
Primo Torresin

Primo Torresin

La crisi dell’ACC, al pari delle altre crisi più o meno manifeste del nostro tessuto produttivo, preoccupa fortemente tutti i bellunesi, che in qualche anno hanno visto velocemente scemare la loro sicurezza in tema di lavoro e di reddito individuale o familiare.

Che poi un sito produttivo con commesse per tutto il prossimo anno sia costretto ad alzare bandiera bianca a fronte del rifiuto di sostegno da parte delle banche locali fa scemare le nostre poche speranze di poter superare questo difficile momento.

Ma il nodo della questione è:

perché le banche tardano così tanto a garantire le necessarie risorse (e speriamo lo facciano a breve) a fronte di una garanzia del Ministero competente? E se corrispondono a verità le notizie secondo cui le maggiori difficoltà nascono da una Banca il cui management risponde non più ai soci italiani ma a qualche altro, è evidente l’ulteriore dimostrazione della incapacità del nostro Paese di ottenere consensi in merito a decisioni che pur ci dovrebbero spettare, in virtù anche di risorse che pur italiane sono.

E allora, ancora una volta, si presenta davanti a noi la pochezza dei nostri “poteri decisionali” in ambito europeo, nazionale e locale. A mio avviso tutto questo è frutto del fatto che nel tempo, senza colpo ferire, abbiamo consentito che i poteri decisionali piano piano passassero altrove. E le banche, furbescamente mi par di capire, si sostengono a vicenda: se non acconsentono tutte, non acconsente nessuno.

Report, qualche sera fa, ha dimostrato come qualche Banca distribuisca soldi agli amici senza difficoltà alcuna. E invece noi siamo ancora alle solite: impegno del Ministero e del Ministro, solidarietà, ecc. ma nulla di fatto. E intanto i lavoratori e le loro famiglie stanno vivendo una situazione insostenibile. E la solidarietà da sola non basta per andare al supermercato. Mi posso anche sbagliare, ma se tutto il Consiglio Regionale, unanimemente, si facesse carico del problema ACC di Mel le Banche assumerebbero la loro decisione.

E invece …. ognuno guarda a casa propria… e la nostra casa, ancora una volta, è più piccola delle altre. Meno potente delle altre e quindi meno ascoltata. Meno rappresentata e quindi meno potente. Se poi pensiamo che il nostro futuro possa essere migliore per la solidarietà della pianura, beh …. tanti auguri.

Primo Torresin

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