Saturday, 16 December 2017 - 11:01

Guardia di Finanza a Palazzo Rosso? Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro smentisce la notizia pubblicata dal Gazzettino

Nov 2nd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Massaro

Jacopo Massaro

“Oggi, sul quotidiano Il Gazzettino, è comparsa una notizia (con tanto di apertura in prima pagina e locandina) secondo cui la finanza sarebbe stata “l’altro giorno in municipio” e che starebbe “passando a setaccio i conti di palazzo rosso”.  Questa notizia è priva di fondamento”.

Lo precisa il sindaco di Belluno Jacopo Massaro in una nota stampa.

“Nel 2012, appena diventato Sindaco, mi fu chiesto se, grazie al mio nuovo ruolo, avessi saputo qualcosa di interessante relativamente ad una vecchia questione del Comune di Belluno che peraltro non riguarda la mia amministrazione, ma alcuni miei predecessori. Questo è il mio unico “contatto” (se così vogliamo chiamarlo) che ho avuto con la Guardia di Finanza in questi 18 mesi.

Nell’articolo si dice anche che “il Sindaco minimizza” il “controllo di conti e documenti”.

Il verbo minimizzare – prosegue Massaro –  presuppone l’esistenza di qualcosa da ridimensionare, che in questo caso non c’è, non essendoci stato alcun controllo.

Sarebbe quindi stato più aderente alla realtà scrivere che il Sindaco smentisce categoricamente quanto supposto dalla testata.

Quanto alla questione – che non c’entra con le notizie in questione – della persona con ruolo dirigenziale che da sempre ha l’abitudine di fare esposti (procura, Guardia di Finanza, Corte dei Conti), questa sì è notizia vera, anche se attiene a un comportamento abituale del soggetto – non quindi nuovo, come cerca di suggerire l’articolo – ma già noto e ripetuto nel corso degli anni e delle amministrazioni, senza che abbia mai provocato conseguenze.

Peraltro – direi per fortuna – il Comune viene periodicamente sottoposto a verifiche e controlli della Corte dei Conti che ne attestano la correttezza nell’operare.

Veder associato il mio nome e la mia foto a titoli di fantasia come “conti comunali al setaccio della Finanza” o “Belluno, la finanza in municipio”, mi ha profondamente amareggiato, anche perché sta ingenerando in tante persone un gratuito sospetto difficile da estirpare.

Non esiste, infatti, una pulizia dal sospetto abbastanza efficace: per molte persone non si torna più puliti come prima, perché resta la sensazione che qualcosa non vada, o sia poco chiara.

A poco varranno correzioni di tiro e giustificazioni di cui leggeremo nei prossimi giorni: perché il danno (a me, all’Amministrazione, al Comune e a chi ci lavora), ormai è fatto.

L’informazione è sacrosanta ed una delle garanzie della vita democratica. Per questo rispetto i media ed accetto le critiche – anche dure – che possono essermi rivolte. Ciò che non posso assolutamente accettare sono invenzioni sensazionalistiche che gettano discredito sulle persone.

E che, paradossalmente, – conclude il sindaco di Belluno –  nel danneggiare gli altri minano agli occhi del cittadino la credibilità anche degli stessi organi d’informazione”.

 

Share

6 comments
Leave a comment »

  1. Cui prodest?
    È veramente, se è come descritto, una brutta storia di giornalismo, quasi come la “macchina del fango” che sono soliti muovere certi giornali, nota anche come “metodo Boffo”.
    Anche perché credo che prima di pubblicare certe notizie, un giornale (e un giornalista) corretto dovrebbe verificarle, o sentire anche l’interessato.

  2. Il Gazzettino è illeggibile

  3. La “selezione” di notizie che appaiono nella nuova homepage dell’edizione digitale è indicativa del taglio editoriale che la testata si sta dando. Si direbbe stiano studiando per diventare una testata scandalistica.

  4. il gazzettino è un giornalino!

  5. Ci stanno andando vicino, alla testata scandalistica… in edicola ci sono decine di riviste così, basta leggerle per un po’ per fare un vero e proprio corso professionale! 🙂

  6. Grave se ci si inventano cose cosi’. Stavolta Massaro ha perfettamente ragione.

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.