Thursday, 19 October 2017 - 09:19

Acc Mel. Stefano Cesa: “La comunità bellunese dev’essere pronta a un’imponente mobilitazione contro le scelte unilaterali delle multinazionali”

Nov 2nd, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Riflettore
Stefano Cesa, sindaco di Mel

Stefano Cesa, sindaco di Mel

Il Sindaco di Mel, Stefano Cesa, nella sua qualità di coordinatore del Comitato di sorveglianza socio-istituzionale, preoccupato dall’imminenza della cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento di Mel di ACC Compressors in assenza di finanziamenti da parte degli istituti di credito, ha incontrato nella giornata odierna le Organizzazioni e le Rappresentanze sindacali e successivamente il Commissario straordinario e ha svolto una fitta serie di consultazioni con tutte le istituzioni coinvolte.

Alla luce di quanto acquisito, il Sindaco conferma di seguire, insieme con tutti gli enti locali bellunesi, il negoziato in corso tra il M.I.S.E. e le banche, finora restie a intervenire per il salvataggio dell’impresa nonostante le sue positive prospettive commerciali e industriali.

Confida nel ruolo del Ministro Flavio Zanonato e del Sottosegretario Claudio De Vincenti, direttamente e attivamente impegnati nel confronto con il sistema del credito.

Acc Compressor Mel - CopiaAnticipa fin d’ora che, l’ipotesi di lavoro di individuare e attivare entro pochissimi giorni una soluzione tecnica, così da consentire l’immediata finanziabilità di ACC, è giudicata praticabile e utile se e solo se tale soluzione consenta di garantire la continuità dell’attività produttiva e l’esecuzione degli ordini in lavorazione e di pagare le retribuzioni ai lavoratori, arretrati compresi.

Il Sindaco conferma che la comunità bellunese dev’essere pronta a un’imponente mobilitazione per difendere uno dei pilastri della sua storia industriale, tanto più rilevante in un momento in cui l’intero destino della filiera dell’elettrodomestico è messo a repentaglio dalle scelte unilaterali delle multinazionali del settore.

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5 comments
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  1. Pieno appoggio al Sindaco Stefano Cesa, ACC Mel Plant deve riprendere la produzione

  2. La vicenda ACC pone la questione della solidarietà. Se esista una comunità o se siamo diventati dei molluschi che temono la loro stessa ombra- Non si può abbandonare una comunità e centinaia di famiglie e poco importa che il posto di lavoro in pericolo non sia il nostro perché oggi siamo tutti dipendenti della ACC.
    Ora si vedrà se la comunità alla quale giustamente Stefano Cesa si appella esiste o se il territorio bellunese ospita degli invertebrati incapaci di solidarietà.
    Oggi siamo chiamati a reagire con atti concreti, nessuno può chiamarsi fuori.

  3. Unicredit ha già posto una pietra tombale sullo stabilimento. Come ho già detto in un altro commento non ci resta che trarne le conclusioni. Ne saremo capaci? Ma non bastano i pieni appoggi verbali.

  4. Posso dire al Signor martini che io sono un invertebrato? E tutto condivisibile quello che scrive, peccato che molti invertebrati, come il sottoscritto, hanno 1000 euro al mese di stipendio (quasi un decimo dei top manager bellunesi, posizioni organizzative bellunesi, dirigenti statali bellunesi) e non arrivano alla fine del mese. Non sarebbe ora che si iniziasse a sfoltire le prebende di tutti i politicanti? Fuori tutti dagli enti fiera, consgli di amministrazione e quant’altro. Peccato che come sempre, è usuale ormai, si continuano a spremere gli invertebrati e nel frattempo, alla taverna di belluno, vedi pranzi luculliani pagati da noi, visto che gli impresari di turno possono scaricare le spese.

  5. Ma secondo qualcuno alle multinazionali importa qualcosa di ciò che fanno quattro bellunesi? Pura chiacchiera, è già tutto scritto.Se c’è chi si illude con le inutili e populistiche esternazioni di Cesa o con le frottole che raccontano quotidianamente Zanonato e soci, buon per lui, essere naif non è peccato, anche se espone maggiormente alle pericolose evoluzioni del cetriolo globale.
    Dario

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