Thursday, 14 December 2017 - 10:06

Eliminato il bancomat davanti allo stabilimento Acc di Mel

Nov 1st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

acc melChe cosa sarà poi l’eliminazione di un bancomat (quello posto davanti allo stabilimento ACC) dopo di quella, appena precedente di Villa di Villa?

Nulla per un colosso bancario come Unicredit. Non si pagavano, non si sostenevano per lo scarso numero di movimenti che erano effettuati. E così, senza che a nulla servano le proteste, prosegue sistematica la sottrazione di servizi essenziali dal territorio. E, si badi bene, non da un ambito qualsiasi, ma da un’area dove è concentrata, tra destra e sinistra Piave, la maggior parte della popolazione bellunese. Non vi è da osare nemmeno di pensare cosa avvenga laddove la popolazione è in continuo calo e in numero esiguo, cioè nell’alta parte della provincia.

Proprio in questi giorni i lavoratori delle banche sono scesi in sciopero per protestare contro la disdetta del contratto e abbiamo sentito le dichiarazioni dei loro rappresentanti sindacali affermare, tra l’altro, di come sia fondamentale che le banche la smettano le disastrose scalate finanziarie e ritornino a operare a stretto contatto con il territorio, la sua gente laboriosa, il tessuto produttivo aiutandolo, semmai a uscire dalla crisi (esempio ACC). Vi è invece una sordità verso questa concezione dell’economia e finanza che fa volgere esclusivamente l’interesse verso i grandi numeri, le inconcepibili liquidazioni milionarie. Insomma verso un pensiero unico, quello delle società per azioni, senza il protagonista principale, il genere umano.

Ebbene, viene da chiedersi se, i piccoli conti correnti non valgono, non interessino più e i piccoli risparmiatori siano da ritenersi insignificanti da accorgersi di loro, solo quando chiudono il conto per passare altrove. A ogni piè sospinto, sentiamo magnificare la globalizzazione. Bene, allora ci si spieghi perché, nella tanto agognata e celebrata Germania, le piccole banche e quelle cooperative siano così diffuse, più che in qualsiasi altro paese europeo, vivano e operino in stretta e produttiva connessione con le comunità, rispettivi territori ed economie?

Eugenio Padovan

 

 

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2 comments
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  1. Anni fa, per contrastare il cartello delle compagnie petrolifere, Grillo propose di boicottare le due più grosse. L’idea era che in poco tempo la diminuzione delle vendite avrebbe calmierato il mercato. Non faceva una grinza, peccato che il consumatore non avesse dimostrato di comprendere il valore dell’unità.
    Lo stesso avverrà ora con le banche? C’è stata la proposta di boicottare quelle che non sono disponibili a sostenere il salvataggio della Acc. Tutta la popolazione bellunese dovrebbe far quadrato in difesa di quella azienda, ed in prospettiva delle prossime che si troveranno in identica situazione. Ma bisogna farlo ora, non domani (quando oltretutto non ci saranno più risparmi). Le banche di cui parlo sono quelle che drenano liquidità da noi per poi darla ai soliti noti, amici degli amici, che una volta ottenuto il prestito lo faranno volatilizzare in altri lidi…e chi s’è visto s’è visto. A noi resterà soltanto carta straccia, del tipo bond argentini e Parmalat. Vogliamo capirla finalmente?

  2. Come mai i bancari non sono a fianco dei lavoratori per criticare il sistema e denunciare?
    Come si puo’ credere a questi bancari se in tutti questi anni non si e’ mai sentito uno criticare il sistema finanziario che loro, nel bene e nel male ne sono i rappresentanti?
    E’ ora che ci svegliamo tutti!

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