Wednesday, 18 October 2017 - 11:28

Ambiente ed energia. È partito nel Feltrino un progetto pilota che apre nuove opportunità di occupazione

Nov 1st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

fattoria tita dal caselIl progetto “7 Comuni” della Fattoria Tita Dal Casel si prefigge l’obiettivo di ripristinare l’ambiente e rilanciare l’occupazione nel Feltrino, dedicando particolare attenzione all’impegno sociale. L’idea è stata lanciata nell’incontro pubblico dell’aprile 2013 e riguardava solo quattro comuni, poi il progetto si è ingrandito inglobando tutti i sette comuni alla base del monte Avena. I primi ad essere ringraziati pubblicamente dall’ideatore Diego D’Incau sono stati i collaboratori tra cui l’ex sindaco di Feltre ing. Gianvittore Vaccari, coautore del progetto, e la Dott.ssa Anna Minazzato.

Ora il sogno è diventato realtà e a inizio gennaio 2014 saranno fatte le prime assunzioni. Martedì sera c’è stato un incontro che ha radunato una quindicina di partecipanti per la selezione del personale. Ci saranno quattro tipologie di assunzione: diretta, part-time, contratti stagionali e tramite cooperativa. I business plan prevedono di assumere già a gennaio 2014 una decina di lavoratori, che diventeranno molti di più proporzionalmente alla crescita delle attività durante l’anno. Si calcola che le unità lavorative a regime (tra 30 mesi) supereranno il centinaio.

«Una notizia a dir poco inedita di questi tempi», ha detto Diego D’Incau che crede molto nell’agricoltura ecosostenibile come leva per uscire dalla crisi. Non ha mancato di ringraziare le persone che in ambito politico hanno sostenuto il progetto 7 Comuni fin dall’inizio e che sono in ordine alfabetico: l’assessore all’ambiente del comune di Feltre Valter Bonan, il consigliere della Regione Veneto Dario Bond, l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato e la senatrice Laura Puppato.

«Personalmente ritengo che sia in fase di avvio, dopo una coraggiosa e intelligente progettazione, un progetto che raggiunge alcuni obiettivi tangibili», ha dichiarato la senatrice Laura Puppato, «Il primo è rendere possibile nuova occupazione grazie al lavoro nel settore primario che unisce gestione dell’ambiente e agricoltura, due settori sempre più sinergici e produttivi. Il secondo è che dobbiamo cogliere queste opportunità che vedono un mercato nuovo aprirsi a coloro che hanno la forza e il coraggio di cambiare mentalità, insieme promuovendo energia, ambiente e riuscendo a recuperare parte di quel patrimonio economico nel settore della greenings che l’Europa riserva e mette a disposizione di chi ha idee buone e la volontà di portarle avanti. È un mondo nuovo che si rifà più di ogni altro alle tradizioni dimenticate e alla valorizzazione delle nostre risorse».

«È la prova che di fronte ad argomenti validi la buona politica esiste ed è capace di fare squadra, indipendentemente dal colore», ha sottolineato D’Incau.

Un uso intelligente e sensato delle risorse, mediante la cogenerazione, a beneficio delle comunità residenti è il fulcro dell’intero progetto. «Negli ultimi anni si è edificato ovunque senza pensare all’ambiente. Ora, causa la crisi economica, l’edilizia così come altri settori sono in tilt e molti si stanno lanciando nel mondo delle rinnovabili e noi non vogliamo che il paesaggio e l’ambiente vengano deturpati nuovamente, per fini speculativi, a danno di tutti», ha spiegato D’Incau. Per questo uno degli scopi della costituenda commissione di controllo è tutelare il territorio e fare in modo che le imprese boschive, i proprietari dei cespiti, prati e boschi, siano giustamente remunerati per la loro attività, rispettosa dei principi etici e ambientali alla base del progetto. «Siamo consci che esistono modi di strozzare il mercato, per esempio abbandonando i territori locali all’incuria per acquistare legname all’estero. Questa commissione vigilerà anche su questo perché non avvenga e sia rispettato il regolamento europeo 995/2010».

 

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