Sunday, 22 October 2017 - 10:05

Veneto strade. I consiglieri regionali del Pd chiedono che venga convocato il cda. E che siano garantiti i trasferimenti alle province

Ott 31st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

regione veneto 280x200“E’ stato un errore politico grave quello della Giunta di non difendere le Province dai tagli lineari imposti dal governo a partire dal 2010. Ed oggi quell’errore, quell’inerzia gli si ripercuote contro, con lavoratori e Province che chiedono alla Regione di far fronte ai mancati trasferimenti per garantire la manutenzione delle strade”.

A dirlo i consiglieri regionali del Pd Lucio Tiozzo, Sergio Reolon e Giampietro Marchese, in merito al difficile quadro economico-gestionale in cui versa Veneto Strade.

“Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio regionale Ruffato di convocare urgentemente un incontro con il Cda di Veneto Strade per una verifica più puntuale della situazione della società. E’ necessario che la Regione abbia una visione di prospettiva sul futuro della gestione della viabilità sia di interesse provinciale che regionale, non limitandosi alla politica della emergenza e delle soluzioni tampone”.

“Sollecitiamo inoltre la giunta – proseguono Tiozzo, Reolon e Marchese – ad attivare un tavolo con il governo affinché siano garantiti i trasferimenti per l’integrale copertura dei costi del servizio di gestione e manutenzione delle strade ex Anas trasferite alle province. Anche perchè nel disegno di legge in discussione in parlamento la viabilità dovrebbe rimanere alle Province. Altrimenti, in assenza di trasferimenti, bisognerà cominciare a prendere in considerazione l’ipotesi delle restituzione delle strade allo Stato”.

E sul fronte dei trasferimenti dei canoni derivanti dalle concessioni idriche alla Provincia di Belluno, Reolon sottolinea come “la Regione onorerà un debito di due milioni e mezzo. In realtà il debito reale è di almeno una quindicina di milioni perchè in maniera arbitraria la Regione ha deciso di non riconoscere una parte delle entrate. Questo è illegittimo in quanto la legge regionale 2 del 2006 prevede l’integrale riconoscimento dei canoni. L’uso dei canoni idroelettrici da parte della Provincia per far fronte agli obblighi contrattuali con Veneto Strade deve ritenersi un fatto emergenziale e non può essere assunto come consuetudine. Altrimenti – conclude Reolon – la battaglia per ottenere risorse derivanti da queste entrate sarebbe resa inutile, in quanto destinata a copertura di altri mancati trasferimenti”.

 

 

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One comment
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  1. Bella la foto. L’allegra combriccola ha a disposizione anche ottimi motoscafi regionali. Costo?

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