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Sistri sospeso per 10 mesi. Cappellaro: “Finalmente una buona notizia per le nostre imprese”

Ott 31st, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina
Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

«La voce degli imprenditori, almeno in questo caso, è stata ascoltata: Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti promosso sei anni fa dal Ministero dell’Ambiente, sarà sospeso per dieci mesi. E questa è sicuramente un’ottima notizia per tutte quelle imprese che, pur operando onestamente, senza questa decisione si sarebbero ritrovate nella morsa di una procedura più volte testata, ma sempre con pessimi risultati». E’ questo il commento del presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, all’approvazione definitiva della legge di conversione del decreto sulla razionalizzazione della Pubblica amministrazione.

Per il Sistri viene definito un nuovo regime di obblighi e scadenze ma, soprattutto, all’ultimo minuto è stata deliberata una sospensione per dieci mesi. E proprio questa è la novità più rilevante del provvedimento: alla Camera, con un vero e proprio blitz, è stato rivisto il comma che regola le sanzioni, ma non è stata sospesa soltanto l’applicazione delle ammende e delle multe. Si è stabilito che nei dieci mesi successivi al primo ottobre 2014 continuano ad applicarsi «gli adempimenti e gli obblighi» del codice Ambiente in materia di rifiuti: quindi, registri di carico e scarico e relative sanzioni.

«In questo modo – afferma Gian Domenico Cappellaro – il Sistri resta in piedi solo virtualmente: le imprese che producono rifiuti pericolosi, obbligate a partire da marzo 2014, beneficeranno della sospensione delle loro regole per sei mesi. Mentre quelle che lavorano al trasporto, obbligate dal primo ottobre, beneficeranno di tutti i dieci mesi. Ciò rappresenta un motivo di sollievo anche per tutte le aziende bellunesi del manifatturiero, che si sarebbero trovate in grandissima difficoltà di fronte ad una procedura sciagurata e più volte contestata».

Adesso sarà compito del ministero dell’Ambiente, con il decreto che deve emanare entro il prossimo 3 marzo, rimettere mano al quadro regolamentare per fare un po’ di chiarezza.«L’auspicio – conclude il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti – è che questo tempo serva per mettere la parola “fine” a questo assurdo sistema di tracciabilità dei rifiuti, sostituendolo con uno più agevole, semplice e in linea con analoghi strumenti attivi in altri Paesi europei, così da non mettere ulteriormente in difficoltà le nostre imprese sul mercato internazionale. Sono convinto che, per raggiungere questo obiettivo, anche i parlamentari bellunesi daranno il proprio contributo, come già fatto dal senatore Giovanni Piccoli in Commissione Ambiente e dal deputato Roger De Menech».

 

 

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