Sunday, 22 October 2017 - 10:10

No al gioco d’azzardo. Negli uffici comunali di via Mezzaterra o all’Informagiovani la raccolta delle firme

Ott 24th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

idv-130x130Italia Dei Valori di Belluno inviata i cittadini a firmare per la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo negli uffici comunali di via Mezzaterra o allo Sportello del Cittadino-Informa Giovani.

La nostra proposta offre la soluzione radicale al problema della ludopatia: prevede il divieto di tutti i giochi nei quali ricorre il fine di lucro, sono previste puntate in denaro e quelli nei quali la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria.Il nostro scopo è combattere una piaga del nostro paese: il gioco d’azzardo di Stato. In Italia il debito pubblico è tra i più alti d’Europa e ci sono le giocate più alte. Tutto ciò è la dimostrazione di come nei momenti di crisi la gente vuole tentare la fortuna, infatti il gioco non è quello del divertimento ma della disperazione. La disperazione di coloro che sperano di poter cambiare vita, vendendo anche i propri averi e riducendosi sul lastrico. La criminalità organizzata è interessata al gioco d’azzardo. E uno Stato che non porta avanti una seria lotta all’evasione e alla corruzione ma, al contrario, prende soldi dalle tasche dei cittadini, attraverso il gioco d’azzardo, non è uno Stato da rispettare perché si comporta come un biscazziere.

E’ per questo che abbiamo presentato in Cassazione un pdl di iniziativa popolare per dire basta alle slot machine, basta ai giochi on line, che impoveriscono i cittadini e fanno cassa sui disperati, registrando 100 miliardi di fatturato che vengono sottratti alle tasche degli italiani. Il gioco d’azzardo è la droga del nostro secolo si pensi, per fare un paragone, che in Italia i soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti sono 520 mila, mentre coloro che dipendono dal gioco d’azzardo di Stato sono 800 mila. Inoltre 2 milioni di cittadini sono a rischio patologico. Per di più, il vano tentativo di ridurre il danno, prospettato anche dalla delega fiscale, richiede, anche per i controlli dei nomi e la prevenzione delle ludopatie, maggiori spese a carico della collettività. Cioè lo Stato mette in essere le condizioni per la malattia, lucrandovi sopra, anche a costo di spendere di più per controlli, cure, prevenzione, danni sociali indotti, eccetera.

Per raccogliere le 50 mila firme necessarie per presentare il pdl in Parlamento, vogliamo coinvolgere in questa iniziativa a difesa della legalità e di civiltà, le associazioni di volontariato, gli amministratori locali e tutti i cittadini che vorranno dare il proprio contributo.

Per info: parafarmacia.olistica@gmail.com

Cristina Muratore

coordinatrice provinciale IDV

(coordinatrice Donne regionale IDV)

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