Tuesday, 24 October 2017 - 00:40

Fusione dei Comuni di Quero e Vas. Cappellaro: “Un esempio da seguire”

Ott 24th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Gian Domenico Cappellaro

Gian Domenico Cappellaro

Il presidente Gian Domenico Cappellaro chiede di superare un campanilismo obsoleto, a favore di un’ormai improrogabile revisione del sistema degli enti locali

«La fusione dei Comuni di Quero e Vas è un passaggio positivo, perché supera un campanilismo obsoleto, a favore di un’ormai improrogabile revisione del sistema degli enti locali. L’auspicio, dunque, è che questo esempio sia seguito presto anche da altre realtà della nostra provincia, perché è anche attraverso l’accorpamento dei piccoli municipi che si può realizzare una semplificazione della pubblica amministrazione, con un notevole risparmio di risorse». Il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, interviene così alla vigilia del referendum che domenica prossima, 27 ottobre, chiamerà alle urne gli abitanti di Quero e Vas, chiamati ad esprimersi sulla fusione dei due Comuni.

«La frammentazione amministrativa – sostiene Cappellaro – è uno dei problemi che affligge anche il territorio bellunese, suddiviso in 69 Comuni, quasi tutti con meno di cinquemila abitanti. Con la legge 18 del 2012, la Regione Veneto, recependo le recenti norme nazionali in materia, valorizza ed incentiva la costituzione di gestioni associate tra i comuni, promuovendo, in particolare, lo sviluppo delle unioni e delle convenzioni, nonché la fusione di comuni, al fine di assicurare l’effettivo e più efficiente esercizio delle funzioni e dei servizi. Si tratta di un provvedimento che va nella giusta direzione e che deve essere da stimolo, come accaduto per Quero e Vas».

«Credo che gli abitanti di questi due Comuni – conclude il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti – si esprimeranno a stragrande maggioranza a favore della fusione, lanciando così un segnale chiaro a tutti quegli amministratori locali che ancora tentennano di fronte a questo passaggio ormai ineludibile».

 

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2 comments
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  1. Necessario ma non sufficiente.

    Senza autonomia non c’è sviluppo. Senza sviluppo, sarà emigrazione.

  2. Fusi….fusi…fusi.

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