Wednesday, 13 December 2017 - 15:13

Accattonaggio. La polizia sanziona due cittadine rumene

Ott 24th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

polizia 150x113Nella giornata di mercoledì, durante l’attività di prevenzione e controllo, gli operatori della Volante hanno intercettato in prossimità del Supermercato Famila in viale Europa a Bellunoi due cittadine di origine rumena intente ad esercitare l’accattonaggio all’ingresso dell’esercizio commerciale.

Gli agenti intervenuti constatavano, dopo aver ascoltato alcuni clienti che si erano soffermati all’esterno della struttura, che le due donne nel chiedere l’elemosina adottavano un comportamento alquanto insistente e molesto con ciò provocando un generale turbamento dovuto appunto all’atteggiamento petulante e scontroso messo in atto dalle stesse.

Una volta proceduto all’identificazione delle due donne, le quali presentavano svariati precedenti di polizia specifici ( in particolare furti commessi a danno di esercizi commerciali) gli agenti accompagnavano le stesse in Questura onde procedere alla contestazione della violazione di quanto sancito dal Regolamento di Polizia Urbana che dispone il divieto di accattonaggio in particolare davanti o in prossimità degli ingressi di centri commerciali o esercizi commerciali. La violazione prevede il pagamento di una somma pecuniaria che oscilla da un minimo di 50 euro ad un massimo di 500 euro. Oltre al provvedimento di allontanamento da Belluno con foglio di via obbligatorio.

Sempre nella giornata di ieri gli agenti della Squadra Volante, impegnati nell’attività di controllo del territorio nel comune di Feltre, hanno proceduto all’identificazione di quattro soggetti stranieri che si trovavano nei pressi della Stazione ferroviaria. L’esito del controllo faceva emergere alcuni dubbi sulla identità personale di tre soggetti e per ciò si provvedeva ad accompagnarli in Questura al fine di sottoporli a rilievi fotodattiloscopici. In particolare, uno dei soggetti è risultato sprovvisto di un regolare titolo di soggiorno e per questo è stato deferito in stato di libertà all’A.G. per il reato previsto dall’articolo 10-bis del D.L.vo n.286/1998.

 

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