Sunday, 22 October 2017 - 10:06

Acc Compressor Mel. Le banche non hanno ancora deciso, il sindacato si mobilita

Ott 23rd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina
ACC (ex Zanussi) Mel Belluno

ACC (ex Zanussi) Mel Belluno

Le Rsu dell’Acc Compressors di Mel e le Oo.Ss. di categoria Fim, Fiom e Uilm di Belluno si sono riunite oggi per valutare quanto sta accadendo nella questione della concessione del credito ad ACC.

Permanendo la situazione di indecisione da parte degli istituti di credito, in caso di risposta negativa o di mancata risposta si è deciso di avviare delle iniziative di mobilitazione e di lotta nei confronti delle 9 banche interessate.

Le azioni decise sono nell’ordine:

1) venerdì mattina si procederà ad un presidio con manifestazione davanti alla sede bellunese principale di Unicredit sita in Piazza dei Martiri per l’intera mattinata.

Tale iniziativa verrà replicata in altre date nelle altre sedi degli altri istituti bancari.

2) Richiesta di audizione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno per valutare se esistano i presupposti di intervento da parte dell’ufficio nei confronti della mancata erogazione del credito, oltre alla verifica se esistano le condizioni per una class-action nei confronto della gestione precedente. Qualora esistano tali presupposti saranno individuati i danni economici patiti dai dipendenti ACC.

3) Richiesta alle confederazioni nazionali CGIL, CISL e UIL di aprire quanto prima un tavolo sul tema del credito e intervento delle associazioni dei consumatori a supporto.

4) Richiesta a FIM, FIOM e UILM nazionale di dare mandato ai propri componenti dei consigli d’amministrazione nei fondi complementari Cometa, Artifond, Solidarietà Veneto di analizzare se vi siano collegamenti tra le gestioni patrimoniali dei fondi citati e le 9 banche in discussione e, qualora vi siano, che gli stessi vadano dirottati al più presto ad altre soluzioni.

5) Piano di sensibilizzazione territoriale da attuarsi con tutte le amministrazioni comunali e le associazioni che possano essere interessate a conoscere e supportarci nella nostra battaglia, negli incontri verrà illustrata la situazione e quali sono le possibili azioni che il territorio stesso potrà mettere in campo.

6) Manifestazione a Roma da attuarsi nei prossimi giorni, in accordo e sintonia coni Sindaci del territorio coinvolto, presso la Camera dei Deputati per richiedere che venga promossa una normativa che sposti l’azione del Governo dal sostegno delle banche al sostegno del lavoro.

7) Compilazione di una “pagella” che indichi l’atteggiamento di tutte le banche che hanno rapporti diretti con i dipendenti ACC e definizione di quali sono le banche che più si contraddistinguono per l’attaccamento al territorio e quali invece lo osteggiano con le loro scelte.

Se entro le ore 12 di giovedì 24 ottobre non saranno pervenute comunicazioni positive, da parte degli istituti di credito coinvolti nella trattativa, che dotino della necessaria liquidità l’azienda, saranno immediatamente messe in campo iniziative sopra elencate, alle quali si aggiungeranno quelle che i Comuni coinvolti decideranno di avviare.

Le iniziative hanno l’obbiettivo di rappresentare a tutta l’opinione pubblica, non solo locale, la concreta possibilità dell’irrimediabile chiusura degli impianti a causa della negazione del credito.

Siamo in presenza di modeste richieste di fronte a fatturati di tutto rilievo assegnati a Mel per il 2014 e 2015, come se un dipendente chiedesse un prestito di 30 euro di fronte ad uno stipendio di 1.500 mensili.

La situazione non è oltremodo tollerabile e urge quindi una presa di posizione chiara da parte di tutti i soggetti interessati.

 

RSU ACC Compressors

Fim-Cisl Belluno

Fiom-Cgil Belluno

Uilm-Uil Belluno

 

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