Tuesday, 12 December 2017 - 15:56

Vajont. Dopo la tragedia, il processo: dall’istruttoria alla sentenza. Mercoledì 23 ottobre alla pizzeria “Al Parco” di Limana incontro con il giudice Mario Fabbri

Ott 20th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè, Società, Istituzioni

A cinquant’anni dalla tragedia che spazzò via un’intera comunità, ricordare il Vajont significa anche fare luce sulla lunga e intricata vicenda processuale che ne seguì e che il 3 ottobre 1970 vide riconosciuta la colpevolezza di Alberico Biadene e Francesco Sensidoni, condannati rispettivamente a sei e quattro anni e mezzo per frana, inondazione e omicidio colposo. Gli altri imputati vennero invece assolti.

“Il processo, dall’istruttoria alla sentenza” è la serata organizzata dal gruppo consiliare “Insieme per Limana”, che mercoledì 23 ottobre, alle 20,30 alla pizzeria “Al Parco” di Coi di Navasa (Limana), vedrà Mario Fabbri, il giudice istruttore che il 20 febbraio del 1968 depositò la sentenza del procedimento penale che diede il via al processo, ripercorrere le tappe di una vicenda giudiziaria che si trascinò per anni, tra colpi di scena, rimorsi di coscienza (come quelli che spinsero al suicidio il geometra Pancini, il 28 novembre dello stesso anno) e renitenze del mondo accademico italiano, che fecero parlare Guido Nottoli, giornalista dell’Unità”, di “viltà accademica” dato che, per la prima volta nella storia giudiziaria italiana, Fabbri fu costretto a rivolgersi all’estero per accertare la verità, in quanto non si trovò alcun uomo di scienza italiano disposto a criticare l’operato dei colleghi.

La serata, organizzata da “Insieme per Limana” nell’ambito di una serie di iniziative volte a commemorare il cinquantesimo anniversario della tragedia del Vajont, sarà presentata da Marcella Corrà, caporedattore del “Corriere delle Alpi”. La partecipazione è gratuita.

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