Friday, 15 December 2017 - 02:42

Delegazione Bellunese del Bard a Bruxelles per il rilancio del settore agricolo

Ott 19th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Bard a Bruxelles Grazie a un contatto con il commissario europeo per l’agricoltura, Dacian Ciolos, il Bard (Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti) ha incontrato i funzionari del settore da lui guidato a Bruxelles.

L’incontro ha permesso di descrivere il grave stato dell’agricoltura della montagna dolomitica bellunese (es. sono state perse oltre il 64% delle imprese in 10 anni, da 6709 a poche più di 2300).

Il cuore della discussione si è concentrato sul nuovo piano di sviluppo rurale che partirà nel 2014 e che sarà indispensabile per la pianificazione, finanziamenti e la rifondazione di un settore strategico per la montagna.

L’agricoltura infatti è presupposto per la cura paesaggistica del territorio e quindi anche per il rilancio del turismo.

Il grave stato di abbandono attuale non era pienamente stato compreso dai tecnici che hanno esplicitamente chiesto di portare un report con dati socio-economici che serviranno da base per la costruzione delle nuove misure di intervento.

Poiché la materia è demandata a stati e regioni, è stato sottolineato come la regione veneto si sia sempre concentrata, in quanto regione di pianura, principalmente su quest’area rispetto ad esempio all’Alto Adige/Sud Tirol che sviluppa solo politiche per la montagna.

Sarà quindi impegno del Bard, insieme agli altri soggetti del territorio bellunese interessati, a redigere l’analisi dello stato attuale e proporre le nuove linee guida, poiché anche l’agricoltura è materia che dovrà essere delegata – rapidamente e con massima priorità – alla Provincia di Belluno.

 

Sintesi delle proposte

provvedimenti ritenuti indispensabili per il rilancio del settore primario nell’area alpino dolomitica della provincia di Belluno:

· Migliorare l’efficienza per sostenere e rilanciare la zootecnica e la filiera lattiero casearia

· Costruire altre filiere di prodotto economicamente sostenibili ed in grado di affrontare il mercato con prodotti tipici di montagna di alta qualità (coltivazioni orticole, frutticole e vitivinicole)

· Contrastare l’avanzata del bosco, riguadagnare terreni all’agricoltura e diffondere la cultura e la prassi costante della manutenzione ambientale

· Gettare la basi per la ricomposizione fondiaria e il rilancio della proprieta` comune dei boschi e dei pascoli (Regole)

Alberto De Nart

 

Nella foto: la delegazione del Bard con Paola Paganin, Gianfranco Nadalet, Alfonso Liotta, Moreno Broccon

 

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3 comments
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  1. Incredibile quanto mano a mano si scopra, i nostri politici non abbiano mai combinato niente per Belluno. Grazie cari politici! Quella è la porta… Andatevene!

  2. Un plauso all’attività del Bard, che seguendo canali diversi da quelli della politica istituzionale riesce a stabilire contatti importanti facendo conoscere al di fuori del nostro risretto territorio la penosa situazione in cui ci siamo venuti a trovare.
    Stupisce che prima del Bard nessun politico o amministratore bellunese abbia mai pensato di alzare il telefono e stabilire un confronto con i nostri vicini trentini, sudtirolesi o friulani invece che dichiarargli guerra spesso con posizioni retoriche e populistiche senza poi alcun seguito concreto o beneficio per i bellunesi.
    Non dico che dobbiamo copiare in toto modelli di sviluppo di territori vicini ma conoscerli bene, questo sì; per prendere le cose buone ma anche per evitare errori: nel caso specifico del settore agricolo non dovremmo riproporre modelli di agricoltura intensiva che richiedono decine e decine di trattamenti chimici ogni anno avvelenando il territorio in cui viviamo per fare concorrenza alle mele trentine o al prosecco (tra l’altro ne usciremmo con le ossa rotte…), ma puntare sul fatto che il nostro è uno dei pochi territori realmente incontaminati (proprio per essere stato dimenticato dall’agricoltura intensiva); questa credo sia la carta da giocare…

  3. @Lukas siamo in perfetta linea, purtroppo ora dobbiamo confrontarci su binari che altri hanno steso per noi. Il cambiamento che vogliamo è in linea con quanto auspichi anche per i profiqui legami che si intrecciano tra agricoltura pulita e turismo sostenibile. Grazie per gli apprezzamenti ed il sostegno.

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