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giovedì, Luglio 9, 2020
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Caso Acc. L’appello del sindaco Stefano Cesa alle banche

Stefano Cesa, sindaco di Mel
Stefano Cesa, sindaco di Mel

“Egregi Signori,

in merito alla situazione dello Stabilimento Acc, mi vedo costretto ad intervenire in quanto, rispetto alle ombre tracciate dalla precedente gestione, vi è oggi totale evidenza del lavoro che l’Azienda ed in primis il Commissario Dott. Castro hanno portato avanti in questi ultimi mesi per rilanciare il profilo produttivo ed il rapporto fiduciario verso clienti e fornitori che hanno concretamente dimostrato la propria disponibilità verso il presente piano industriale”.

Lo scrive il sindaco di Mel Stefano Cesa in una lettera indirizzata a tutti gli istituti di credito coinvolti nella vicanda, l’UBI Banca Spa, UniCredit Spa, Banca Popolare Friuladria Spa, Banca Nazionale del Lavoro Spa, Veneto Banca Spa, Banca Popolare di Vicenza, Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia Spa, Banca Monte Paschi di Siena Spa, Banca Popolare Soc. Coop.

Nella lettera, primo cittadino cita tutte le personalità e soggetti che a vario titolo hanno rappresentato la situazione dello stabilimento:

il Commissario Straordinario Acc Compressors Spa Dott. Maurizio Castro, a nome mio, del Consiglio di Sorveglianza Socio-Istituzionale, della Regione Veneto nelle persone del Presidente Luca Zaia e dell’Assessore Elena Donazzan, degli On. Parlamentari Roger De Menech, Giovanni Piccoli, Raffaela Bellot, Federico D’Incà, dei Consiglieri Regionali Dario Bond, Sergio Reolon, Matteo Toscani, della Provincia di Belluno nella persona del Commissario Vittorio Capocelli, dei Sindaci dei Comuni di Belluno, Trichiana, Limana, Lentiai, Sospirolo, Feltre, Sedico, Santa Giustina, Pedavena, Cesiomaggiore, Lamon, Seren del Grappa, Sovramonte, San Gregorio nelle Alpi, Arsiè, dei Vescovi delle Diocesi di Vittorio Veneteo e Belluno-Feltre, delle Organizzazioni Sindacali della Provincia Fiom-Cgil, Fim-Cisl,Uilm-Uil, delle RSU di Stabilimento, delle Associazioni di Categoria, pur seguendo da vicino la situazione perché costantemente informati dal Dott. Castro.

“Ora – conclude il sindaco di Mel –  ad un passo dalla svolta definitiva, sarebbe incomprensibile nonché impossibile da motivare alla collettività un qualsivoglia esito negativo dell’iter intrapreso causato dal mancato supporto finanziario, peraltro garantito dalla prededuzione.

Ribadisco quindi un accorato appello affinchè i Vostri Istituti possano decidere per il meglio ed URGENTEMENTE, ovvero prendendo atto che la “nuova ACC” ha un futuro concreto in grado di risollevare non solo l’Azienda ed i suoi lavoratori, ma di apportare benefici tangibili anche a favore dell’intero contesto produttivo e finanziario territoriale che Vi vede protagonisti”.

 

 

 

 

IL SINDACO

Ing. Stefano CESA

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