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Letta a Longarone. Bond: “Ora un decreto simile alla Legge Vajont. Si cominci a liquidare l’Iva all’Acc”

Ott 13th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Dario Bond

Dario Bond

“La presenza del premier Letta a Longarone è stata importante così come le sue parole. Ma adesso vogliamo i fatti: un decreto simile alla Legge Vajont che cinquant’anni fa permise la ricostruzione. In queste settimane di commemorazioni anche le più alte cariche dello Stato hanno parlato di specialità, specificità, autonomia e montagna. Lo stesso Letta ha dimostrato una buona conoscenza del territorio e delle sue problematiche.

Bene, è il momento di essere concreti e pensare alle emergenze di un territorio che più di ogni altro sente la crisi. Lo Stato cominci, per esempio, dall’Acc di Mel liquidando i soldi dell’Iva che deve restituire all’azienda, circa 2 milioni e mezzo di euro che consentirebbero di pagare gli stipendi”.

A dirlo, all’indomani della visita del presidente del Consiglio Enrico Letta sui luoghi della memoria nel Cinquantenario del Vajont, è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond.

“La verità è che la nostra Provincia rischia un “Vajont occupazionale”, come recentemente hanno dimostrato anche i dati diramati dalla Cisl. Dall’inizio dell’anno si sono persi oltre 7000 posti di lavoro. Di questo passo si rischia la desertificazione industriale”.

Per Bond l’esempio dell’Acc di Mel è eclatante: “L’insediamento nacque proprio grazie alla Legge Vajont per sviluppare una provincia che rischiava di rimanere indietro rispetto ad altre zone d’Italia e del Veneto stesso. In decenni i bellunesi hanno saputo far fruttare quella legge portando la provincia di Belluno a essere una delle 15 realtà più industrializzate in Italia. E’ un patrimonio che non dobbiamo disperdere. Ne vade il futuro non solo del nostro territorio ma anche del manifatturiero dell’intero Paese”.

“Da Longarone in queste settimane – oltre al ricordo doveroso di una tragedia terribile ed evitabile – si sono lanciate delle grida d’allarme che adesso devono essere colte dalle Istituzioni. Le ha sintetizzate in maniera puntuale, in più occasioni, lo stesso sindaco Roberto Padrin, che mi sento di ringraziare per il lavoro fatto”, conclude Bond.

 

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One comment
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  1. Letta sicuramente sta tremando, ascoltando le dichiarazioni di “mi chiamo Bond, Dario Bond”.
    E poi riallacciarsi alle dichiarazioni di Bonanni, che ha parlato di dighe apportatrici di benessere proprio in occasione del 50° anniversario della tragedia del Vajont, è proprio di pessimogusto.

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