Sunday, 22 October 2017 - 06:39

Liam O’Maonlai conquista Belluno e approda a New York per ritirare il prestigioso “Bessies Award” per “Rian”

Ott 10th, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Liam O'MaonlaiDalla rassegna “Oltre Le Vette” all’Apollo Theatre di New York, sembra proprio che le Dolomiti abbiano portato fortuna all’artista irlandese Liam O’Maonlai, che da Belluno è volato a New York per ritirare un prestigioso riconoscimento per lo spettacolo “Rian” tratto dal suo omonimo album. Liam ha infatti ottenuto il “Bessies award”, definito dal New York Times come uno dei premi più importanti a livello mondiale per la danza e performance.

L’annuncio è stato dato da Liam O’Maonlai e Tatiana Pais Becher, curatrice della data bellunese del suo tour, sul palco del Teatro Comunale per la seconda serata della rassegna “Oltre Le Vette”. Liam O’Maonlai, una delle più belle voci del rock irlandese oltre a un musicista versatile capace di passare dalla musica tradizionale dell’Isola di Smeraldo al rock del suo gruppo Hothouse Flowers, è infatti ritornato per la terza volta nella nostra provincia, dopo i suoi due concerti di Auronzo.

In un teatro gremito di spettatori Liam ha regalato a Belluno una serata intensa di emozioni, ottima musica e grande simpatia. Spaziando dai classici brani della sua band,Hothouse Flowers, “Don’t Go”, “Hallelujiah Jordan”, fino alle ballate irlandesi come “The Lakes of Pontarchtrain” e alle canzoni in gaelico con l’accompagnamento del bodhran o dell’arpa.

Liam ha concesso ben tre bis al pubblico che ha assistito entusiasta alla serata, lasciandosi coinvolgere in cori e contribuendo a creare un’atmosfera calorosa e magica. L’artista irlandese ha risposto ai ripetuti applausi del pubblico mettendoci letteralmente l’anima e suonando in anteprima due brani: “I’ll Tell It To The Mountain” al pianoforte e “Finbar Is My Brother” improvvisata e ideata per l’occasione all’arpa.

L’evento era ad entrata gratuita con offerta libera per sostenere il progetto bellunese di solidarietà Poliambulatorio “Giuliano De Marchi” , a servizio degli studenti frequentanti la Rarahil Memorial School in Nepal e delle loro famiglie. Il progetto è stato illustrato sul palco dalla moglie di De Marchi, Simonetta ed è coordinato da un grande amico di Giuliano, l’alpinista Fausto De Stefani. L’intero ricavato della serata è stato devoluto all’ambulatorio e la risposta dei bellunesi è stata davvero colma di generosità e interesse.

 

 

 

 

 

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