Sunday, 17 December 2017 - 13:44

Tiro al piccione sul commissario della Provincia. Ma i veri responsabili sono i soliti…simpaticoni

Ott 7th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Osservando il crescente tiro al bersaglio a cui si sta sottoponendo il Commissario provinciale Dott. Capocelli viene da chiedersi chi abbia a guadagnare da tutto ciò.

Ci pare infatti opportuno ripensare a chi ha aperto la strada alla sua presenza, ricordare che il commissariamento dell’Ente fu voluto, pianificato e realizzato dagli amiconi di sempre, con il fedele supporto dei vari compagni di destra e diritta, pronti ad obbedire come si conviene nei partiti padronali.

Fu allora che si scelse di sacrificare il giovane Presidente Bottacin sull’altare della politica ortodossa, quella che sa come vanno fatte le cose, troppo pericoloso lasciarlo cercare altri buchi nella gestione dell’acquedotto bellunese.

E ora vorrebbero farci credere che le disastrose scelte economiche alle quali la comunità bellunese è sottoposta dipendono dal Commissario Straordinario per la Provincia di Belluno… che loro stessi hanno voluto lì.

Simpaticoni! Ma evidentemente poteva tornare utile anche per fare dell’altro, il tiro al piccione, ad esempio, nei confronti del capro espiatorio, l’espressione astratta dello Stato su cui far ricadere le colpe che in realtà sono riconducibili a scelte politiche autoctone nate, coltivate e perseguite, qui come altrove, fin dai lontani anni ottanta. Tempi in cui si spartivano con il manuale Cencelli anche le figure dirigenziali, già autonome in presenza di Presidente e assessori, oggi ancor più libere nelle scelte di orari, onorari e decisioni amministrative.

Quelle che ora governano in totale libertà e fuori controllo apparente il destino politico di questo angolo predolomitico. O forse sono solo l’espressione stessa della politica partitica, quella non eletta, quella che già da tempo apprezziamo nei consigli d’amministrazione della varie società partecipate. Davvero bravi Sergio e Dario, una vera politica da Oscar verrebbe da dire.

Max Fiabane, Moreno Barbieri, Luca Sommavilla

 

 

 

 

 

 

 

 

Share

8 comments
Leave a comment »

  1. Io sono relativamente giovane ma è sempre stato così. Esiste un dirigente in un posto pubblico che non sia espressione di volontà politica? Non mi pare. Il problema è che è molto più semplice trovare capri espiatori e trovare colpe ……lontane. Per questo motivo, anche se dovessimo ottenere un pseudo federalismo e una specificità, saranno sempre gli stessi attorno al tavolo.

  2. E no caro amico, non sarei così pessimista. Qualora riuscissimo andare ad elezioni, state certi che sarà stilato un elenco dettagliato di chi finora ha mangiato allegramente nella greppia. Di una parte, dell’altra e di quest’altra. Ci sono altre forze in movimento, con idee innovative e propositive. Se mai cominciamo ad avere fiducia nel cambiamento, mai ci risolleveremo.

  3. Faccio fatica a credere alla solita resa dei conti elettorale, una storia sentita troppe volte. Se poi parliamo di idee innovative chiedo scusa ma non ne vedo, l’evidenza non lascia spazio a tante fantasie. Mi consolo pero’ con la sicurezza che Bibi’ e Bibo’ anche al prossimo giro riusciranno a beccarsi un modesto stipendio che vale il 75% di quello di un parlamentare. Auguri a noi tutti.

  4. invece di continuare coi piagnistei, iniziate a proporre un futuro migliore con idee per il territorio!

  5. Beati voi che siete ottimisti. Io ho l’esempio del BIM che è gestito da Bellunesi e si è visto a cosa è servito. Bellunum? Società che, alla fine, porta ben pochi soldi in Comune perchè esiste una struttura che ingloba più risorse di quelle che produce. Dolomiti Bus? La commedia dei 36.000,00 di premio produzione la lascio stare. Tutti esempi dove non centra ne Venezia e neanche Roma. Ecco perchè sono pessimista. Se andiamo a vadere i consigli di Amministrazione sono pieni di ex politici trombati. Parlando della Provincia di belluno, visto che l’articolo è di questa che parla, ci sono più dirigenti che operai; e anche in questo caso la scelta promana da Belluno. Speriamo che chi paga abbia ragione, io comunque, rimango pessimista.

  6. Ottimismo?? Per favore…Sarebbe meglio partire dal mettere in discussione quella omerta’ generalizzata che riguarda tutti, partiti e sindacati e movimenti.

  7. Omerta’ mi sembra la parola giusta, regola unica per associazione unica. I simpaticoni lo certificano.

  8. Interressante stimolo quello a proporre un futuro possibile per questo territorio, ma risulta davvero difficile sintetizzare 15 anni di analisi e confronto, discussione e relazione sviluppate in riflessioni progetti idee proposte. Ma se proprio si vuole cominciare da qualche parte si inizi con un paio di cosucce: si faccia fallire BIM GSP e si apra un serio dibattito sul progetto di metropolitana di superficie in Valbelluna. Forse tra altri 15 anni potremmo passare al punto tre.

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.