Saturday, 21 October 2017 - 16:03

Caso Sicet. Il sindaco di Ospitale Sacchet incontra il presidente della Commissione ambiente della Camera Relacci, il deputato De Menech e l’assessore di Ponte nelle Alpi Orzes

Ott 6th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

La rete di solidarietà fattiva dei comuni della provincia si stringe a fianco del Comune di Ospitale di Cadore alle prese con il caso scottante della Sicet che ha recentemente chiesto alla Regione l’autorizzazione per incenerire nell’impianto di Ospitale, oltre alle biomasse legnose, anche rifiuti.

Il tema dell’incenerimento di rifiuti in impianti industriali sta da tempo animando il dibattito nazionale. Per molti infatti si è trovato il modo, derubricando i rifiuti nei cosiddetti CSS (combustibili solidi secondari), di favorire l’incenerimento in impianti industriali che nella sostanza diventano degli inceneritori.

Il caso della Sicet è emblematico, una centrale da 63 MWth che bruciando biomasse produce energia elettrica che una volta immessa in rete viene super incentivata con soldi di tutti.

È evidente, hanno affermato il Deputato De Menech, l’Assessore Orzes e il Sindaco Sacchet, che impianti come questo nascono e vengono riproposti con una logica di tipo speculativo.

Si produce energia approvigionandosi di biomasse che spesso arrivano da distante con costi energetici e ambientali largamente superiori ai benefici ambientali. Un’operazione che senza gli incentivi, che paghiamo tutti, non potrebbe sostenersi economicamente. Immettere nella miscela delle biomasse da bruciare anche i CSS, in sostanza miscele di rifiuti di diversa composizione, significherebbe aumentare il fattore di rischio per i residenti e per tutta la vallata, e questo non è accettabile.

Senza contare che in Veneto è da anni attiva una filiera di aziende che invece riciclano i rifiuti raccolti con la raccolta differenziata, recuperando la materia, come indica l’UE, e non distruggendola in un forno.

L’On. Realacci ha dichiarato che si farà carico della questione portandola direttamente nelle aule parlamentari.

Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale di Ospitale invierà a Roma il fascicolo che – ha assicurato il Presidente della Commissione Ambiente della Camera – non rimarrà chiuso in un cassetto!

Share

5 comments
Leave a comment »

  1. L’impianto di Ospitale é una vergogna, un impianto a biomassa legnosa che in realtà altro non è che una sottrazione di risorse pubbliche a favore di impianti che buttano gran parte dell’energia e succhia soldi ai cittadini per l’effetto di norme scritte da gente irresponsabile. Impianti come questi dovrebbero essere chiusi e invece si vuole spargere altro veleno in un luogo, Ospitale di Cadore, che ha già pagato in passato per la presenza della fonderia. Possibile che a pochi chilometri dal Vajont non sappiamo dare valore al territorio! alle persone che lo abitano. Possibile che il denaro possa tutto e la gente non conti nulla. Vergogna ! Vergogna!

  2. “La rete di solidarietà fattiva dei comuni” ha già un nome e si chiama Provincia di Belluno. Da soli tutti Comuni sono destinati a perdere sistematicamente tutte le battaglie; siano esse per l’acqua, per l’idroelettrico, per gli inceneritori, per i trasporti, per gli uffici postali, per le scuole. ecc. Essi saranno sempre ostaggio di chi agisce con “una logica di tipo speculativo”, supportata purtroppo anche da chi nel nostro territorio agisce proprio nella direzione dello smantellamento dell’espressione democratica che si riconosce nel mantenimento di un Ente elettivo, forte ed autonomo. Raggiunto quel risultato, le lobby, anche piccole, anche nostrane, riusciranno ad ottenere ciò che vorranno, potendo contare sul sostanziale appoggio della Regione Veneto, che vede il nostro territorio come un vasto contenitore utile per ogni speculazione.

  3. La rete fattiva ha generato 80 milioni di debiti di BIM GSP

  4. Anche chiamata “rete disfattiva”

  5. @Tessarollo. Ripeto:” Ente elettivo, forte ed autonomo”. Quanto dici è vero ma riguarda il passato.
    Guardiamo avanti?

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.