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Sostegno del volontariato: il deputato Roger De Menech presenta due interrogazioni

Ott 4th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Società, Istituzioni
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

Già da Sindaco di Ponte nelle Alpi, l’onorevole De Menech, ha avuto modo di apprezzare l’impegno, la professionalità di un volontariato che si impegna in diversi settori.

La «lente d’ingrandimento» di De Menech si sofferma, nella sua interrogazione, al Ministro del Lavoro sui «lavoratori operanti nelle organizzazioni della Protezione civile in qualità di volontari possono chiedere al proprio datore di lavoro (pubblico e privato) di assentarsi dal lavoro per l’espletamento delle attività di soccorso e di assistenza in occasione di calamità naturali o catastrofi nonché per le attività di addestramento e simulazione».

De Menech vuole sapere, nella sua interrogazione se «corrisponda al vero, così come riportato da alcuni organi di stampa, che a seguito della riforma l’Istituto nazionale per la previdenza sociale non conteggia più nel calcolo pensionistico le giornate in cui i lavoratori sono stati assenti dal lavoro perché impegnati in operazioni di soccorso (con l’approvazione dell’articolo 24, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, detto «Salva Italia» è entrata in vigore la riforma previdenziale nota come riforma Fornero)».

Nel proseguo del suo documento, De Menech vuole sapere, se questa notizia fosse vera, «quali iniziative il Ministro intenda adottare per non penalizzare coloro che compiono questa scelta di solidarietà».

Per avvalorare la sua tesi, De Menech, in premessa, ricorda che «i volontari del Corpo nazionale del Soccorso alpino e Speleologico del Club Alpino Italiano (Cai) hanno diritto ad astenersi dal lavoro nei giorni in cui svolgono le operazioni di soccorso alpino e speleologico o le relative esercitazioni».

Ma non solo. De Menech ricorda che i «volontari che siano lavoratori dipendenti compete l’intero trattamento economico e previdenziale per i giorni di assenza – l’avvenuto impiego del volontario è certificato dal sindaco del comune ove ha operato».

I volontari che partecipano all’opera di soccorso – effettivamente prestato – hanno diritto: al mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato, al mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato, oltre alla copertura assicurativa.

A questa interrogazione se ne lega un’altra – di cui De Menech è co-firmatario, sempre presentata al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – che ha come oggetto il non calcolo pensionistico delle giornate in cui i lavoratori sono stati assenti dal lavoro perché impegnati nella donazione di sangue.

Sempre in seguito all’approvazione dell’articolo 24, del decreto-legge detto «Salva Italia», e l’entrata in vigore della riforma previdenziale “Fornero”, i presentatori dell’interrogazione chiedono «se corrisponda al vero, che a seguito della riforma l’Istituto nazionale per la previdenza sociale non conteggia più nel calcolo pensionistico le giornate in cui i lavoratori sono stati assenti dal lavoro perché impegnati nella donazione di sangue e, in caso affermativo, quali iniziative intenda adottare per non penalizzare coloro che compiono questa scelta di solidarietà».

L’articolo 8, comma 1, della legge n. 219 del 2005 (antecedente al decreto-legge), riconosce la retribuzione e dei contributi per la giornata in cui il donatore effettua una donazione di sangue e tale norma, secondo i firmatari – legittima il valore della donazione e contribuisce fortemente al raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza nazionale nella raccolta di sangue.

De Menech conclude sottolineando come sia fondamentale un chiarimento in materia, alfine di evitare la penalizzazione di coloro che compiono –attraverso il volontariato – un atto di solidarietà.

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3 comments
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  1. La più’ assurda delle riforme fatta semplicemente per far cassa . Ora emergono commi e codicilli tenuti debitamente nascosti che, se confermati, dimostrano il profondo disprezzo quando e l’assoluta ignoranza della realta’ del volontariato italiano e più’ in generale, dell’area del “bisogno” da parte di questa ex ministro e di tutti quanti l’appoggiarono nel suo operato. Spero che questo governo abbia il coraggio di metter mano a questa legge “draga risparmi e vita” con una doverosa

    controriforma!

  2. Ah sindaco hai sostenuto questo governo, basta e avanza!

  3. Vi ricordate quando la Fornero “piangeva” per la situazione di pensionati e nuove generazioni?
    Lacrime di coccodrillo.

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