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Trasporti. Toscani: ennesimo disservizio di Trenitalia per i viaggiatori della linea Belluno-Venezia

Ott 3rd, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Matteo Toscani

Matteo Toscani

In una nota il vice presidente del Consiglio regionale, Matteo Toscani (Lega Nord), denuncia l’ennesimo episodio di disservizio lungo la linea ferroviaria Belluno Venezia. “Pendolari ancora una volta sconfortati e rassegnati per un improvviso guasto e successiva soppressione di uno dei treni più frequentati da lavoratori, studenti e turisti della montagna. Mercoledì 2 ottobre – scrive l’esponente leghista – l’ennesimo guasto sulla linea ferroviaria Belluno-Venezia ha bloccato i 200 passeggeri del treno regionale 11132, partito da Belluno alle 17,25 con arrivo previsto a Venezia per le 19.23. Inizia alla 18,20 la via crucis dei passeggeri che, a causa di un guasto del treno, raggiungono la stazione di Vittorio Veneto con 15 minuti di ritardo e lì rimangono bloccati per quasi due ore. In questo lasso di tempo – racconta ancora Toscani – il personale non ha prestato nessuna assistenza e fornito alcuna informazione ai viaggiatori, che da soli scendevano dal treno per cercare di capire cosa stava succedendo.

Alle 19.50 il treno riparte e quando il personale comunica con i passeggeri è solo per avvisarli che il treno non sarebbe più arrivato a Venezia, ma che era necessario un cambio treno a Conegliano. L’auspicato varo del nuovo orario cadenzato dal prossimo anno – evidenzia Toscani – non risolve il problema della qualità del materiale rotabile, vecchio e malfunzionante. L’assessore Chisso e Trenitalia devono impegnarsi per garantire sulla linea per Belluno mezzi più moderni e funzionanti per evitare odissee infinite ai viaggiatori e offrire un servizio di trasporto pubblico degno di un paese civile.

 

 

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8 comments
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  1. E’ una novità? Chisso troverà la soluzione…a parole. Tra poco i pendolari andranno a piedi.

  2. Si dicono coglioni da soli, visto che sono loro che gestiscono i trasporti.

  3. Perché non è venuto a dire queste cose in pubblico all’Assessore ai trasporti e alla Dirigenza di Trenitalia il 1/8/2013 presso la sede della Provincia dove erano presenti i vari sindaci e comitati di pendolari?
    All’incontro di Pieve di Cadore aveva detto scusandosi che i consiglieri regionali bellunesi l’1/8/2013 non ci sarebbero stati per concomitante Consiglio Regionale, ma il consiglio era il giorno 31/7 ed è terminato circa alle 20:00 (vedi PROCESSO VERBALE; SEDUTA PUBBLICA N. 170; MERCOLEDì 31 LUGLIO 2013). L’Assessore Chisso e consigliere Reolon erano presenti il 1/8/2013, come mai Toscani e Bond non sono riusciti a venire? Hanno perso l’occasione per dmostrare ai cittadini Bellunesi con quanta energia si stanno occupando dell’argomento.

  4. MA UN POLITICO/AMMINISTRATORE DEVE DENUNCIARE O PRENDERE PROVVEDIMENTI?!

  5. PER QUESTO DICEVO IERI IN COMMENTO A BOND CHE I SONSIGLIERE REGIONALI CONVOCATI A PIANGER LARIME DI COCCODRILLO A LONGARONE VENISSERO IN TRENO COSI’ DA VIVERE IN PRIMA PERSONA L’EBREZZA DEL PENDOLARE CON ORARI CADENZATI. E CHE PAGHINO IL BIGLIETTO DI LOR TASCA.

  6. Curiosi questi: sembrerebbero essere all’opposizione invece sono i responsabili di questi disservizi.

  7. E con l’orario cadenzato proposto dalla regione il bellunese si allontanerà più che mai dalle grandi trasversali ferroviarie, sai che divertimento per un pendolare partito in ore antelucane costretto in pieno inverno, anziché appisolarsi un’oretta per guadagnare un po’ di riposo, costretto a scendere a Conegliano e attendere una ventina di minuti, mse tutto va bene, in piedi su un marciapiede gelido ed esposto al venti di bora , un treno proveniente da Udine e quasi certamente già sovraffollato per andare a Venezia.
    Improvvisamente la regione Veneto ha deciso che dopo un secolo i logori trenini diesel provenienti dal bellunese, non potevano più viaggiare sui binari elettrificati, magari con la corrente elettrica rapinata nel bellunese e regalata assieme all’acqua alla bassa.
    Mi sbaglio, oppure il consigliere Toscani è vicepresidente della regione Veneto, prima responsabile di questa emarginazione?

  8. E M5S pensano ancora che i singoli Comuni abbiano la forza di opporsi a questo andazzo?
    Dicono di cercare un nuovo contenitore dei Comuni del territorio. L’unica soluzione può essere una Provincia elettiva declinata come nuovo organismo dove le varie Comunità abbiano pari dignità e faccia sintesi dei problemi e delle soluzioni. A Belluno il DDL Del Rio non può avere futuro. Sarebbe un organismo dove si alternerebbero i Sindaci di Feltre e Belluno (uniche città ad avere più di 15.000 abitanti in diritto di partecipare alla Provincia di secondo livello). E le altre comunità, soprattutto di montagna? Sarebbe la dissoluzione delle nostre Comunità.

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