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Scuola comunale di musica Antonio Miari, firmata la nuova convenzione. Per cinque anni la Miari proseguirà la gestione con il Conservatorio di musica Arrigo Pedrollo di Vicenza

Ott 3rd, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

scuola di musica  miari palazzo minervaUn inizio difficile, non indenne da contraddizioni. Ma ora Comune di Belluno, Conservatorio di Vicenza e Scuola di musica Miari hanno trovato la giusta sintonia. Così ieri a palazzo Rosso il direttore m°Enrico Pisa e l’assessore alla cultura Claudia Alpago Novello hanno siglato la nuova convenzione che vedrà, per un tempo di 5 anni, la Miari gestita dal conservatorio vicentino.

“Abbiamo ridisegnato al convenzione facendo tesoro delle criticità del passato. Anche se il Comune ha dovuto di necessità decurtare il contributo annuo alla scuola da 80 mila euro a 55 mila, il conservatorio si è impegnato nel continuare questa cogestione. Il 15 settembre sono già stati nominati tutti i docenti, interamente confermati dall’anno scorso e dal 14 ottobre si avvierà l’anno scolastico”. Claudia Alpago Novello tradisce la soddisfazione per il ritrovato equilibrio con l’istituzione vicentina. Ma Enrico Pisa conferma “La Miari ah dimostrato di produrre un livello qualitativo ogni anno sempre più elevato. Tengo a questa collaborazione, e mi impegno, con il secondo ciclo della convenzione, a rendere effettivo il legame musicale col Pedrollo, portando in città master e corsi di perfezionamento”.

Le più importanti modifiche riguardano al rappresentatività: coordinatore, vicecoordinatore e da quest’anno consiglio dei docenti ed un comitato di genitori avranno voce in capitolo nei nuovi assetti della Miari, riconosciuti per statuto dal conservatorio di Vicenza. “La nuova fase della convenzione va nella direzione di una relazione sempre più stretta ed importante tra Belluno e Vicenza. Ma nella assoluta salvaguardia dell’autonomia gestionale della Miari” chiude il direttore del Pedrollo.

Buone le prospettive per il prossimo concorso: sarà comparativo, quindi non vincolato ai punteggi, e la cattedra avrà durata triennale.

L’incontro ha affrontato anche la questione dell’aumento delle quote, spiegato con la diminuzione del contributo comunale. Tre fasce di prezzo sostanziali dunque. La propedeutica aumenta di 20 euro ( 480 euro) ma prevederà la frequenza a due materie complementari ( solfeggio e coro) e un aumento di 7 lezioni: la nuova formula non è più individuale però e due studenti per corso. Il corso libero rimane sostanzialmente invariato ( 620 euro e un aumento di 20 euro annui) mentre il corso preaccademico è uniformato per tutti i gradi al livello di maggiore convenienza ( 650 euro annui con un aumento di 10 euro per la prima fascia, mentre le altre diminuiscono).

Venerdì 4 e sabato 5 ottobre alla Palazzina Piave dalle 15 alle 18 la Miari promuove il consueto OPEN che consentirà alle famiglie ed ai ragazzi di conoscere l’offerta musicale, gli insegnanti e gli strumenti.

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