Monday, 23 October 2017 - 06:02

La guerra del cedro del Libano

Ott 2nd, 2013 | By | Category: Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

cedro san gervasio“In merito alle recenti affermazioni dell’assessore Luca Salti, a proposito del cedro del Libano di San Gervasio, comunichiamo che se l’albero fosse veramente pericoloso non ci sarebbe alcuna opposizione all’abbattimento. Se però viene accampata la pericolosità per eliminarlo perché può dar fastidio per il parziale rilascio degli aghi sul tetto o per i costi relativi alla manutenzione periodica, riguardante la potatura dei rami secchi, allora le nostre obiezioni non potranno che essere molto ferme”.

E’ quanto dichiarano Luiberto Croce (Italia Nostra), Anacleto Boranga (Ctg), e Claudio D’Incà Levis (Wwf)

“Abbiamo constatato che il cedro è rispettato ed apprezzato dai cittadini, anche come elemento di pregio che valorizza ulteriormente la locale Chiesa tutelata dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali.

Se il Comune consentirà l’abbattimento di quell’albero, senza una perizia tecnica, che ne comprovi l’effettiva pericolosità, non provocherà solo il risentimento della gente, ma commetterà anche un atto che va contro le norme attuative del PRG che si è dato e se ne assumerà la responsabilità.

L’assessore Salti sottolinea che il cedro si trova su proprietà privata e che non è monumentale, nonostante l’imponenza e l’età di circa un secolo. Rammentiamo che la normativa prevede la rigorosa tutela degli esemplari arborei aventi un diametro superiore ai 20 cm ( il cedro ha dimensioni almeno 3 volte superiori a questo limite!) e prescinde dalla proprietà, sia essa pubblica o privata.

Quanto alle segnalazioni della Dolomiti Bus, in merito all’urto dei rami che sporgono contro i propri mezzi in transito, sarà sufficiente una leggera potatura e sorprende che non sia stata ancora richiesta, anziché propendere sbrigativamente per l’abbattimento”.

 

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