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Osservazioni al Piano territoriale regionale di valenza paesaggistica. Irma Visalli: “Un’occasione da non perdere, anche per rispondere a Terna”

Ago 29th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni
Irma Visalli

Irma Visalli

Il 31 agosto scadono i termini per la presentazione di osservazioni alla variante 1 del Piano Territoriale Regionale che assumerà valenza paesistica .

Le osservazioni fatte da cittadini e amministrazioni locali, sono importanti per fare correzioni o integrazioni agli indirizzi legati alla tutela e valorizzazione del paesaggio che la Regione ha iniziato a scrivere per tutto il Veneto, quindi anche per la provincia di Belluno.

Nel piano regionale tutto il territorio è infatti già stato suddiviso in ambiti “omogenei” per ognuno dei quali vi sarà in futuro un piano specifico più dettagliato. Il Comune di Belluno farà parte dell’ambito della Valbelluna interessato dall’ultima ipotesi dell’elettrodotto Terna contro la quale comitati e Comune stesso stanno predisponendo le osservazioni.

Pur non entrando nel merito dello strumento regionale e rimarcando che la PRIMA posizione da rafforzare è quella del PROTOCOLLO FIRMATO NEL 2009 da cui non ci si deve spostare, rimarcare il valore del colle e dell’intera mezza costa Nevegal dal punto paesaggistico avvalorerebbe anche possibili osservazioni che la stessa Regione potrebbe rivolgere a Terna.

Molte le possibili argomentazioni che ho potuto esporre l’altra sera ai cittadini e al comitato castionese che gentilmente mi ha invitato ad un incontro pubblico.

Tra questi due i punti rilevanti:

Il Nevegal è la terrazza sulle Dolomiti patrimonio Mondiale dell’Umanità ed è caratterizzata da punti, aree e percorsi da cui si aprono maestose visuali sul patrimonio UNESCO

E’ ancora in discussione e in itinere un progetto concreto di valorizzazione turistica e socioculturale (che ancora non esiste purtroppo) del Colle che coinvolgerà più soggetti pubblici e privati che di certo si baserà sulla qualità paesaggistica del luogo.

Basterebbero queste due elementi per chiedere alla Regione che , rimarcando il valore paesaggistico e le potenzialità di sviluppo socio/economico/turistico sostenibile del Colle , scriva nel Piano che l’area non può e non deve essere compromessa e minacciata dal passaggio di grandi opere che lo deturperebbero e ne limiterebbero la funzione di belvedere sulle Dolomiti (carattere da tutelare e valorizzare anche nel rispetto del Piano territoriale Provinciale).

Non mi pare però che il Sindaco, nonché assessore all’urbanistica, abbia ravvisato l’ opportunità di fare osservazioni al Piano Territoriale regionale. Spero di essere smentita e che si tratti solo di una, pur grave, assenza di coinvolgimento della minoranza e dell’opinione pubblica a riguardo e che, invece, non si sia scelto di scartare la possibilità di rimarcare il valore paesaggistico del Colle utilizzando anche il momento favorevole delle osservazioni al piano regionale.

Ci sono ancora 2 giorni di tempo. Forse il Comune può ancora farcela!

Irma Visalli

 

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One comment
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  1. Ma che gli frega al Veneto di Belluno? Nulla, allora di che parla la signora Visalli?