Sunday, 15 September 2019 - 19:20
direttore responsabile Roberto De Nart

I diritti degli agricoltori…e quelli dei cervi. Bond si appella a Zaia: “Il problema va affrontato con realismo”. Tamara Panciera: “No alla mattanza di 1.100 cervi”

Ago 27th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore

cervo“La questione dei cervi deve essere approfondita con maggiore cautela e realismo. Si rischia di creare divisioni inutili, rinfocolare i vecchi schieramenti a favore e contro la caccia quando invece serve una visione più ampia che tenga in considerazione anche l’ecosistema e le ragioni degli agricoltori e dell’agricoltura. Anche per questo chiedo al governatore Zaia di rivedere certe sue posizioni troppo oltranziste”.

Lo afferma il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che così si inserisce nel dibattito sulla caccia ai cervi.

“Non bisogna mai perdere di vista la realtà e la realtà ci dice che i troppi cervi stanno creando dei problemi all’agricoltura. Solo nella settimana di ferragosto sono stati colpiti diversi campi nella Valbelluna: un agricoltore ha perso tre ettari di mais per un danno quantificato tra gli 8 mila e i 10 mila euro. L’episodio è stato denunciato agli agenti della polizia provinciale ma tanti altri agricoltori non lo fanno più perchè sanno che ci sono pochi soldi a disposizione e che le pratiche sono troppo lunghe e farraginose. Quello delle devastazioni periodiche da parte della fauna selvatica è l’ennesima mazzata su un mondo, quello agricolo, che ha già dovuto fare i conti col maltempo”.

Bond evidenzia come il problema del surplus di ungulati crei problemi anche alla raccolta del foraggio. “In molti terreni dell’Alto Bellunese non si sfalcia più perchè i campi sono devastati”, illustra il capogruppo del Popolo della Libertà a Venezia.

“Insomma, mi auguro che Zaia consideri il problema nel suo complesso. Altrimenti si trovino i fondi per ripagare nella loro interezza i danni subiti dagli agricoltori, impresa ostica viste le ristrettezze di bilancio. Per non parlare del fatto”, conclude Bond, “che gli equilibri dei nostri ecosistemi vanno mantenuti e rispettati nell’interesse di tutti”.

A difendere i diritti dei cervi, pubblichiamo le osservazioni inviateci dalla nostra lettrice Tamara Panciera, che dice:

“E’ chiaro che si vuole preparare il via libera ad una mattanza di 1.100 cervi probabilmente già da settembre. Quello su cui non si vuole discutere è l’ attendibilità dei censimenti. Non si capisce come dai dati di Feder Agricoltura i cervi del Cansiglio siano passati da 400 nel 2004 a 3000 nel 2013 tenendo conto dei 2 inverni particolarmente nevosi che, a detta dei cacciatori stessi, avrebbero decimato il 70% degli ungulati.

Ricordo che freddo e neve (e la foresta del Cansiglio è una delle zone più nevose e fredde d’Italia) sono i grandi nemici di questi animali ed è importantissimo sfatare il luogo comune con cui si vuole giustificare l’abominio della caccia, che altro non è che soddisfazione di pochi (oltre il 90% degli italiani è contrario), con l ‘assenza di predatori naturali (orso e lupo) anch’essi sterminati dall’uomo. Infatti, come spiega l’etologo Carlo Consiglio nei suoi libri, nei mammiferi oggetto di caccia, come gli Artiodattili ed i Lagomorfi, la mortalità dovuta a predatori è normalmente solo una piccola percentuale della mortalità complessiva; quindi se viene a mancare la predazione non si ha nessuna modifica della grandezza della popolazione. Diverso è il caso dei roditori, in molti dei quali la mortalità dovuta alla predazione è una buona parte della mortalità complessiva; e quindi l’eliminazione delle volpi e dei mustelidi può portare ad un aumento dei roditori. Censimenti tutti da verificare, quindi. Inoltre – conclude Tamara Panciera – c’è la questione delle distanze di sicurezza necessarie per l’uso delle armi a canna rigata obbligatorie per l’abbattimento di questi animali (vedasi art.151 L.157 sulla caccia)”.

 

 

 

 

 

 

 

Share

9 comments
Leave a comment »

  1. @ Tamara Panciera
    Probabilmente la signora Tamara non si rende conto dei gravi danni che l’esplosione demografica dei cervi sta facendo: il sottobosco in alcune zone non esiste più e le specie animali minori, ad esso legate sono in regressione, non parliamo poi del capriolo che ormai è stato relegato in zone marginali.
    Il popolazione di cervi, basta documentarsi, è in grado di aumentare del 30% annuo, e contando anche 2 inverni rigidi le stime sulla popolazione sono attendibili, e poi basta aver frequentato il Cansiglio, fino agli inizi del 2000 era abbastanza inusuale incontrare cervi, sulla piana, se non di notte o in particolari orari, adesso, prima che mettessero le recinzioni, si possono incontrare branchi di varie decine che pascolano.
    Sarebbe interessante capire chi è contrario agli abbattimenti quali proposte ha per gestire la situazione, lasciamo che i cervi si riproducano all’infinito e quando si saranno mangiati tutto li lasciamo morire di fame? O magari gli portiamo anche il foraggio?
    Saluti

  2. L’ obiettivo della signora Panciera è quello di abolire la caccia, poco importa se gli animali fanno danni. Non ci sono mai proposte concrete o soluzioni alternative, ma ormai la conosciamo e null’ altro possiamo aspetterci da lei.

  3. BOND BASTA CIACOLAR

    DIMETTETI

  4. Il Buon elio… che senza la sua doppietta si sente perduto..che ama parlare degli allarmisticii danni causati dagli animali selvatici( quelli fatti dai cacciatori invece se li dimentica) solo perchè non ha il coraggio di ammettere che uccidere gli piace..altro che benefattori della natura, ma come dirlo apertamente..ci vorrebbe coraggio, e rispetto per la verità!! Invece lui ha bisogno di inventarsi una scusante per premere quel grilletto ed osservare compiaciuto una vita, che come lui vuole vivere, che se ne va!!

  5. Sempre e sola chiacchiere carissima Tamara, io prendo atto di quello che Lei dice, ma come sempre fa solo critiche, chiacchiera, blatera e come sempre dice niente ma ormai, come ho ribadito più volte, non ci possiamo aspettare che questo!!!!!
    Buomna giornata.

  6. Carissima sig.ra Panciera, allarmistici danni?,Ma lei sta scherzando spero!!! Danni causati dai cacciatori…. faccia esempi pratici, ma d’ altronde chiedere dati a Lei è impossibile e sa perchè? Semplicemente perchè non li ha!!!!!!! Io non non mi invento nessuna scusa e tanto meno devo rendere a conto a Lei di quello che faccio e che la legge mi autorizza a fare!!!!!! Si preoccupi di altro e lasci in pace chi pratica una disciplina regolamentata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. .Vivo da oltre 20 anni in mezzo ad un bosco a contatto con gli ungulati e posso dirvi che chi vuole l’orto senza fare tante storie, fa una recinzione, cosa sarà mai!!A dire il vero so di alcune persone(simpatiche) che han fatto l’orto per se stessi e anche per gli animali. Ma dico ,tolleriamo le scie chimiche, i pesticidi, le guerre sulla porta di casa, un governo, che ci ha messo in ginocchio, un pianeta che trabocca di umani e di rifiuti e con chi ce la prendiamo???Ma con i cervi naturalmente, perchè non possono difendersi. Inoltre a volte dubito che il territorio bellunese voglia veramente aprirsi al turismo..alcuni esempi: sull’elenco telefonico non mi riesce di trovare da anni, alla voce Apt o Ufficio turistico, la sede principale di Belluno( ma chi non ha internet come fa?),da sempre amo camminare in montagna e l’unica zona dove ripetutamente mi sono persa, anche con amici, a nostro avviso le indicazioni erano carenti, sono proprio le prealpi bellunesi, dove per altro vivo e che conosco. Spesso i sentieri sono privi, ad avviso di molti, della necessaria manutenzione( notare che il comune di Mel dove risiedo, anche per le bellezze paesaggistiche, è stato insignito alle bandiere arancioni per il turismo). Il mese scorso con amici mi sono recata sull’Ortler( provincia di Bolzano) ed abbiamo notato un servizio ineccepibile,sotto tutti i profili. Al ritorno siamo stati ospiti di alcuni amici di Milano nel Cortinese e durante una passeggiata ci siamo imbattuti in una coppia di romani incazzati neri perchè ,riferivano,nel bosco limitrofo avevano rinvenuto un cartello in cui si avvisava che i cani non a stretto contatto con i proprietari venivano considerati randagi( in realta a mio avviso il cane potrebbe ‘disturbaree’ la selvaggina dramma dei cacciatori vista l’imminente apertura della caccia). Ma chi vogliamo favorire??Ora che le fabbriche stanno chiudendo consapevoli di avere montagne e luoghi di impareggiabile bellezza(l’Ortler è una montagna bellissima ,ma non è in grado di commuovere come il Pelmo, l’Antelao ed altre) cosa aspettiamo ad intraprendere tutta una serie di iniziative che invoglino il turista a visitarci e che certamente non consistono nell’ aprire la caccia ai cervi del Cansigli. O crediamo di poter vivere di rendita??-

  8. Ciò che è regolamentato non è necessariamente etico??Capito caro Elio??

  9. Che dichiarazioni, che dialettica, che conoscenza della materia!!!!!!!! Capita Signora!!!!