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Elettrodotto Terna da 380mila volt. Luigi Fontana, Comitato Andreane: “Le soluzioni che tutelino tutto il territorio ci sono. E sono nella politica”

Ago 23rd, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

traliccio-270x270L’obiettivo comune dei cittadini e della politica bellunese dovrebbe essere quello di evitare che Terna costruisca un enorme e mostruoso elettrodotto da 380.000 V0lt che sventrerà l’intero territorio.

Dovrebbe essere, dunque, chiaro e lampante a tutti qual è la battaglia da affrontare insieme, qual è l’obiettivo comune da raggiungere, qual’ è il mostro da fermare, da far rientrare nella sua tana: l’elettrodotto 380 kv che Terna vuole imporre. Invece che succede?

Succede che a soli 36 giorni dal termine per la presentazione delle osservazioni contro il progetto di Terna, il comitato Castionese rilascia dichiarazioni puntando il dito e scaricando responsabilità su altri normali cittadini, che, come loro, cercano solamente di tutelare il diritto alla salute e la salvaguardia del territorio, dell’ambiente, del paesaggio, ovvero del valore del territorio bellunese.

Con un gioco di prestigio si fanno sparire dalla scena i fatti, le scelte, le decisioni dalle quali nasce e poi si muove verso Belluno il Mostro da 380.000 v di Terna e si punta il dito accusatorio su cittadini che comunque vivranno sotto abnormi piloni alti 60-70 metri – sia che l’elettrodotto passi per la fascia alta (mezza costa Nevegal), sia che passi per la fascia bassa (Levego), sia che il tratto con piloni da 380kv si interrompa appena attraversato il fiume. Gioco di prestigio che nasconde dietro all’interruzione di oggi appena attraversato il fiume, l’inevitabile proseguimento, domani, della linea o sulla parte bassa o su quella alta di Belluno, da parte di Terna Spa.

Bisogna ricordare sempre che il 380.000 kV di Terna Spa ha messo piede nel territorio bellunese con il protocollo di intesa votato nel 2008 e il malefizio che ne deriva è per la globalità dei cittadini di Belluno, che vedranno sventrato il loro territorio e la perdita sarà per tutti i Bellunesi, qualsiasi tracciato – attraverso Belluno – verrà imposto da Terna e/o ancor peggio scelto dalle Amministrazioni.

Proprio per questo noi che siamo di Belluno continuiamo ad avversare qualsiasi soluzione alta, bassa, o in mezzo al Piave, in favore di un ritorno a Polpet per poi ragionarci insieme, con altre soluzioni che tutelino tutti i territori. Soluzioni che ci sono. E sono nella politica. Ma nella politica delle scelte, non in quella del rinvio e delle non scelte.

 

Fontana Luigi – Comitato Andreane

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One comment
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  1. passaggio interrato per il nevegal , non crea problemi di inquinamento ambientale , e toglie le castagne dal fuoco.